Gavi Giovani: il successo del primo evento al Forte, tra tradizione e futuro del territorio
Fonte: Gavi Giovani
“Gavi Giovani sul Forte” ha debuttato con successo sabato 7 giugno, grazie alla spinta organizzativa di Gavi Giovani, un’associazione che riunisce giovani talenti del territorio. L’evento ha visto l’ampia partecipazione di giornalisti, istituzioni e appassionati di vino, con un particolare focus sul Gavi, il celebre vino bianco della regione Piemonte. Un’intera giornata dedicata alla scoperta delle sfumature di questo prodotto eccellente, tra degustazioni guidate, piatti tipici e un obiettivo benefico a supporto della ricerca pediatrica.
L’evento di Gavi Giovani
In particolare, sabato scorso la suggestiva cornice del Forte di Gavi, antica fortezza militare del comune medesimo, ha ospitato la prima importante iniziativa della neonata associazione Gavi Giovani. Il gruppo riunisce una quarantina di giovani rappresentanti del territorio del Gavi, terra al confine tra Liguria e Piemonte e rinomata località di produzione vinicola del “Grande Bianco Piemontese”, il Gavi appunto.
Tra tour e masterclass
L’evento, che ha riscosso un grande successo in termini di partecipazione e risonanza, ha ospitato giornalisti e istituzioni già a partire dalla mattinata, durante la quale è stato offerto loro un tour in alcuni dei luoghi simbolo del circondario Gaviese, culminato poi con una masterclass alla scoperta dei Gavi. La degustazione guidata è stata tenuta da Luca Gardini, wine critic di fama internazionale, che con competenza e soprattutto passione ha saputo raccontare le molteplici sfumature che questo vino può dare grazie alla versatilità del suo vitigno, il Cortese.
Il focus sul vino
Il focus è stato appunto su tutte le possibili declinazioni del Gavi, a partire dagli spumanti Docg di grande raffinatezza, passando attraverso le attuali annate che raccontano le tipiche note sapide e minerali, la piacevole freschezza e le molteplici varietà di sentori diverse a seconda delle zone geografiche dei vitigni di provenienza, nello specifico terre rosse e terre bianche, per poi culminare con le vecchie annate, precisamente 2017, 2015 e 2013, a sottolineare quanto questo antico e nobile vitigno permette al Gavi di essere perfetto per l’invecchiamento mantenendo comunque la sua intramontabile e distintiva freschezza.
Il successo con il pubblico
Dalle 19.30 in poi le porte si sono aperte al pubblico. Ai partecipanti è stata offerta la possibilità di dedicarsi a una full immersion di Gavi, potendo degustare tutte le referenze portate e presentate dai 18 produttori parte di Gavi Giovani. Altro grande protagonista è stato il cibo, l’immancabile risotto al Gavi, la testa in cassetta, presidio slow food, formaggi e amaretti di Gavi. L’iniziativa, come racconta questo volenteroso gruppo di giovani, si è posta un duplice scopo. Primo tra tutti quello benefico, in quanto buona parte dei proventi dell’evento sono stati devoluti al reparto oncoematologico pediatrico del Policlinico di Pavia. In secondo luogo, l’obiettivo era e sarà quello di far conoscere sempre di più una denominazione e un territorio ricco di storia e tradizioni che meritano di essere tramandate in quanto eccellenze.
Il futuro del territorio
Gavi Giovani rappresenta il futuro di questo territorio e lo fa attraverso la passione di ragazzi che sono rimasti legati alle loro terre e tradizioni, portando avanti i valori con cui sono cresciuti e proprio grazie a questi valori sono in grado di guardare al futuro per trasmettere l’importanza e il senso di appartenenza a un territorio come il loro. La buona riuscita di questo evento, nella location simbolo di Gavi, è un successo non solo per loro ma per un’intera denominazione e per tutti coloro che da sempre contribuiscono a rendere questi luoghi conosciuti e apprezzati. Insieme per crescere e far crescere il territorio e questo è stato solo l’inizio.