Flat tax: a chi conviene davvero

22 Maggio 2018, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – Promette di rivoluzionare l’attuale sistema di detrazioni e deduzioni fiscali la flat tax, la tassa piatta che Lega e Movimento Cinque Stelle hanno inserito nel contratto di governo presentato al Capo dello Stato.

Ma a chi conviene veramente la flat tax? A fare due conti è l’inserto Economia del Corriere della Sera secondo cui la tassa piatta non avrebbe effetto sui redditi fino a 15mila euro e finirebbe per premiare, dicono gli esperti, soprattutto le classi di reddito più elevate.

“L’effetto delle due sole aliquote al 15 e al 20% sopra e sotto gli 80mila euro di reddito comincia ad essere vantaggioso rispetto al sistema attuale per chi guadagna almeno 30mila euro. Diventa sempre più conveniente man mano che i redditi salgono, e non ha praticamente impatto su quelli più bassi. Tanto che la riforma prevede una clausola di salvaguardia, proprio per impedire che i contribuenti paghino di più rispetto ad oggi”.

Andando nel dettaglio in base ad alcune simulazioni effettuate da Il Sole 24 Ore, una famiglia monoreddito di tre componenti, con un figlio di oltre tre anni, con 15mila euro di reddito lordo annuo non avrebbe alcun beneficio dalla flat tax. Per una famiglia con un reddito complessivo di 40 mila euro lordi invece ci sarebbero da pagare 5.100 euro invece degli attuali 6.170. Se il reddito cumulato è di 80mila euro si pagano i soliti 16 mila euro invece degli attuali 21.400. In ogni caso lo sconto fiscale si riduce intorno al 20%.

E’ chi vive da solo che verrebbe premiato dalla riforma fiscale della flat tax. Sotto i 15mila euro scatterebbe la clausola di salvaguardia, perché si pagherebbe più di adesso. Su 40mila euro di reddito si verserebbero 6mila euro di tasse invece degli oltre 10mila attuali. E in generale chi guadagna almeno 30 mila euro l’anno avrà vantaggi della flat tax.