FIAT: NEL 2000 RIPRENDE VELOCITA’

2 Giugno 2000, di Redazione Wall Street Italia

Lunedì prossimo, nel corso dell’assemblea dei soci, il presidente della Fiat Paolo Fresco potrà annunciare buone prospettive per l’esercizio in corso. Si prevede tra l’altro “una sostanziale crescita della redditività operativa”, mentre “il peso degli oneri finanziari limiterà l’incremento del risultato ante imposte che sarà comunque in netto progresso”.

Il Lingotto sta dunque riprendendo velocità, in linea con le aspettative e gli obiettivi prefissati, che puntano a un costante miglioramento. Enorme in questo senso l’apporto dell’alleanza con l’americana General Motors, siglata il 13 marzo scorso.

“Con questo accordo”, si legge nella bozza di bilancio depositata, “Fiat Auto e Gm creano un modello di business unico nel panorama automobilistico mondiale: due grandi Case indipendenti continuano a essere concorrenti sul fronte dei ricavi e del contatto con il cliente, ma sono alleate sul fronte dei costi e delle attivita’ industriali”.

Le sinergie previste dall’accordo con gli americani raggiungeranno nel 2005 i 2 miliardi di euro (un euro vale 1936,27 lire) di cui Fiat Auto beneficerà per circa la metà.

Con l’amministratore delegato Paolo Cantarella, Fresco lunedì illustrerà il bilancio 1999. Un anno difficile, che solo verso la parte finale ha visto un recupero.

L’anno si chiude con ricavi per 48,1 miliardi di euro (+5%; un euro vale 1936,27 lire) e con un risultato operativo di 788 milioni di euro rispetto ai 746 milioni dell’anno precedente.

L’utile netto consolidato è stato di 506 milioni di euro contro i 916 milioni dell’anno precedente, su cui hanno peraltro inciso gli oneri finanziari sostenuti per le acquisizioni realizzate (Case corp. da parte di New Holland, Fraikin da parte di Iveco, Pico e integrazione di Renault Automation in Comau) che hanno generato un indebitamento di circa 4 miliardi di euro contro una liquidità netta di 1,4 miliardi del 1998.

Da considerare, fra l’altro, che sono venuti a mancare anche i benefici una tantum determinati dall’applicazione dei nuovi principi contabili internazionali in materia di imposte differite.

Complessivamente, risultati in miglioramento. Ma per il vertice Fiat non ancora soddisfacenti. In ogni caso agli azionisti verrà proposta la distribuzione di un dividendo unitario di 0,62 euro per le azioni ordinarie e privilegiate e di 0,775 euro per i titoli di risparmio.

L’importo è lo stesso dell’anno precedente, ma bisogna tener conto di un utile netto della capogruppo di 396 milioni di euro contro i 408 milioni di euro del 1998; c’è poi da ricordare il raggruppamento effettuato applicando il rapporto di 1 nuova azione ogni 10 vecchie possedute.