Farmaco anti-Alzheimer: Eli Lilly vola in borsa dopo i progressi verso l’approvazione

24 Giugno 2021, di Alberto Battaglia

Le azioni della società farmaceutica americana Eli Lilly sono in rialzo di oltre il 7,9% a Wall Street nella seduta di giovedì 24 giugno, in seguito all’annuncio di un importante progresso nell’iter di approvazione per la terapia anti-Alzheimer sviluppata dalla società.
La Food and Drug administration statunitense ha dato alla terapia donanemab lo status “Breakthrough”, ossia “svolta”, che permetterà di velocizzare la procedura di autorizzazione propedeutica al lancio sul mercato.

Alzheimer, i progressi di Eli Lilly

La designazione Breakthrough Therapy viene concessa dalla Fda quando l’evidenza clinica preliminare indica che il farmaco può dimostrare un miglioramento sostanziale rispetto alle terapie già disponibili che hanno già ricevuto la piena approvazione.

“Lo studio di Fase 2, TRAILBLAZER-ALZ, ha studiato l’efficacia e la sicurezza di donanemab in pazienti con Alzheimer precoce e sintomatico”, ha comunicato Eli Lilly, “questi dati sono stati presentati alla 15esima Conferenza Internazionale sull’Alzheimer e il Parkinson 2021 e pubblicati contemporaneamente sul New England Journal of Medicine”.
Nel dettaglio, era stato osservato un rallentamento del 32% nel declino cognitivo dei pazienti, misurato attraverso un indicatore composito. Lo stesso farmaco avrebbe completamente rimosso un certo tipo di amiloide, la proteina coinvolta nel processo di degenerazione cognitiva, dalla maggioranza dei pazienti che cui era stato somministrato.

Quello prodotto da Eli Lilly è il terzo farmaco anti-Alzheimer, fra quelli in grado di attaccare le proteine coinvolte nella degenerazione delle cellule nervose, ad aver conseguito il medesimo status Breakthrough.
A fronte del successo di Eli Lilly, la concorrente Biogen, che il 7 giugno aveva ottenuto il via libera per il suo controverso trattamento anti-Alzheimer noto con il nome commerciale Aduhelm, ha subito un brusco calo a Wall Street (cede al momento oltre il 5,28%). Il farmaco il primo trattamento anti-Alzheimer ad aver ottenuto l’autorizzazione dell’Fda dal 2003. Si tratta di una terapia anticorpale, che agisce rimuovendo l’amiloide, una proteina che ostruisce il cervello dei soggetti affetti da questa malattia neurodegenerativa. I risultati clinici avevano dato esiti contrastanti tali da sollevare dubbi sulla sicurezza del trattamento.
Mercoledì la stessa Biogen aveva ottenuto lo status Breakthrough per un altro farmaco, il Lecanemab, dedicato al trattamento della stessa malattia degenerativa.