“Ciao Leopoldo”. Comincia con queste parole il messaggio di un caro amico. Lo ricevo, mentre sono sulla scaletta dell’aereo. Sto per partire, per lavoro. Il cielo è di un azzurro terso, pulito dal vento che tira forte e che ci farĂ “ballare” non poco, una volta in aria. Le parole che seguono il “Ciao Leopoldo” mi ghiacciano il sangue. Respiro a fatica. Non ho letto tutto il testo che compone il messaggio, ma bastano poche parole per capirne il senso.