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Le donne che investono hanno iniziato in media all’età di 31 anni. Così una recente survey di secondo cui, nonostante la maggior parte di loro oggi si senta sulla strada giusta per raggiungere i propri obiettivi economici, molte ammettono di avere un grande rimpianto: avrebbero voluto cominciare a investire molto prima.
Infatti, ben il 90% delle intervistate ha dichiarato di sentirsi in linea con i propri traguardi finanziari, ma l’85% ha affermato che, col senno di poi, avrebbe voluto iniziare a investire in giovane età.
Donne: perché si comincia tardi a investire
Il sondaggio ha anche evidenziato delle differenze generazionali interessanti. Le donne appartenenti alla generazione dei millennial hanno iniziato a investire in media a 27 anni. Quelle della Generazione X hanno cominciato a 31 anni, mentre le baby boomer si sono avvicinate agli investimenti intorno ai 36 anni. Anche se si nota un miglioramento tra le generazioni più giovani, resta evidente il desiderio comune di aver mosso i primi passi nel mondo degli investimenti con maggiore anticipo.
Molte delle donne intervistate hanno indicato che i motivi principali per cui hanno rimandato l’ingresso nel mondo degli investimenti sono legati alla mancanza di conoscenze finanziarie e alla scarsità di fondi disponibili da destinare agli investimenti. Questi ostacoli sono risultati determinanti per oltre la metà delle partecipanti al sondaggio, tutte donne americane tra i 21 e i 75 anni, con almeno 5.000 dollari in asset investibili (escludendo fondi pensione e immobili) e responsabili, da sole o insieme al partner, della gestione del denaro familiare.
Investire presto fa la differenza
Gli esperti spiegano chiaramente che iniziare a investire il prima possibile può fare una grande differenza, anche se si parte con piccoli importi. Carolyn McClanahan, pianificatrice finanziaria e fondatrice di Life Planning Partners, sottolinea che è proprio il tempo a fare la magia: più anni hai davanti a te, più il tuo denaro può crescere.
Questo effetto si chiama compounding, o interesse composto, ed è uno dei concetti più potenti della finanza. Significa che i tuoi guadagni generano altri guadagni, creando un effetto “valanga” che cresce nel tempo. Jeannie Bidner, dirigente di Charles Schwab, lo descrive come un meccanismo che permette al tuo denaro di lavorare per te sempre di più, mano a mano che passa il tempo.
Un esempio concreto arriva da Fidelity Investments. Se una persona inizia a investire 6.000 dollari all’anno a partire dai 25 anni, con un rendimento medio del 7% annuo, al momento della pensione, a 67 anni, potrebbe ritrovarsi con quasi 1,5 milioni di dollari. Se invece quella stessa persona aspetta fino ai 30 anni per iniziare, accumulerebbe poco più di un milione. Solo cinque anni di differenza possono significare quasi mezzo milione in meno al momento del ritiro dal lavoro.
Investire è un percorso costante
Investire non è una strategia per diventare ricchi da un giorno all’altro. Lo dice anche Katie Gatti Tassin, autrice del libro Rich Girl Nation: Taking Charge of Our Financial Futures, durante un evento a New York. Secondo l’esperta, è importante comprendere che l’investimento è un modo per costruire ricchezza nel tempo, non un gioco d’azzardo né un colpo di fortuna.
Molte donne del sondaggio sembrano averlo capito: il 58% ha imparato a mantenere i propri investimenti anche durante i momenti di incertezza del mercato, senza farsi prendere dal panico. Il 42% ha affermato di aver sviluppato un piano finanziario e di seguirlo con costanza. La chiave del successo, quindi, non è solo iniziare presto, ma anche restare coerenti nel tempo, evitando di reagire in modo impulsivo alle oscillazioni dei mercati.