Conversione lire in euro: Bankitalia non è ancora disponibile

23 Novembre 2015, di Alberto Battaglia

ROMA (WSI) – “Non abbiamo ancora nessuna informazione. Richiami fra qualche giorno”. Da via Nazionale rispondono così a quanti richiedano informazioni su come cambiare le proprie lire in euro.

Eppure il 5 novembre scorso la Corte Costituzionale aveva dichiarata illegittima la norma contenuta nel decreto Salva Italia del governo Monti che chiudeva la finestra della convertibilità, dal 7 dicembre 2011 in poi. A scatenare il caso è stato il ricorso, presentato al Tribunale di Milano, da parte di un risparmiatore che deteneva lire pari a 27.543 euro. La questione, rimessa ai giudici costituzionali, ha quindi riconosciuto l’illegittimità della norma contenuta nel decreto.

Con questa sentenza i circa tre mesi di “pensione anticipata” della lira, che sarebbe dovuta restare convertibile fino al 28 febbraio 2012, dovrebbero essere ricostituiti. Nei cassetti degli italiani si trovano almeno 1,2 miliardi di euro in banconote con le effigi di Alessandro Volta e del Caravaggio. Come procedere alla conversione, però, resta ancora un mistero. Di fatto la sentenza della Consulta non è ancora operativa; il comunicato della Banca d’Italia, in merito, resta vago:

Subito dopo aver appreso dell’emanazione della sentenza della Corte, sono stati avviati con il MEF gli approfondimenti necessari per definire le modalità con le quali darvi esecuzione. Le richieste di conversione saranno esaminate non appena esauriti questi approfondimenti

Secondo l’Aduc, per meglio cautelarsi nel caso si posseggano lire da convertire, la richiesta di conversione formulata per iscritto andrebbe recapitata entro il 28 gennaio 2015, in modo tale da rientrare nei tempi dei tre mesi ripristinati dalla sentenza della Corte Costituzionale.