Investimenti

Conto deposito: adesso rendimenti fino al 3% senza vincolare i risparmi

In un contesto di incertezza economica e geopolitica, il conto deposito si conferma uno strumento interessante per parcheggiare temporaneamente la liquidità, mantenendo una buona flessibilità e ottenendo un rendimento periodico. Così l’ultimo Osservatorio Segugio.it dedicato all’andamento dei conti deposito nel mercato italiano il quale evidenzia come, rispetto allo scorso anno, i rendimenti medi hanno registrato una riduzione in seguito al taglio dei tassi della Bce. Nonostante questo calo, scegliendo con attenzione le offerte più vantaggiose è ancora possibile ottenere rendimenti interessanti sulla propria liquidità.

Quanto rende oggi un conto deposito

Numeri alla mano, guardando nel dettaglio ai dati raccolti dall’Osservatorio Segugio.it, il mercato bancario italiano offre attualmente un tasso annuo lordo medio piuttosto simile indipendentemente dalla durata del deposito. Considerando le principali opzioni disponibili — 6, 12, 18, 36 e 60 mesi — il rendimento medio varia da un minimo del 2,18% a un massimo del 2,34%.

La situazione era leggermente diversa nel marzo 2025, quando i tassi medi erano più elevati. In quel periodo, infatti, il rendimento oscillava tra il 2,47% e il 2,7%. Il confronto tra i due anni evidenzia quindi una riduzione abbastanza evidente, soprattutto per i depositi di durata più breve o medio-breve, che registrano un calo di oltre 0,4 punti percentuali.

Entrando nel dettaglio dei dati, i depositi a 6 mesi offrivano nel marzo 2025 un tasso medio del 2,64%, mentre oggi il rendimento medio è sceso al 2,21%, con una riduzione di 0,43 punti percentuali. Per i depositi a 12 mesi il tasso medio è passato dal 2,70% al 2,28%, con un calo di 0,42 punti percentuali. Un andamento molto simile riguarda anche i depositi a 18 mesi, dove il rendimento medio è sceso dal 2,60% al 2,18%, sempre con una riduzione di 0,42 punti percentuali.

La diminuzione è meno marcata quando si guardano i depositi di durata più lunga. I conti deposito a 36 mesi sono passati da un rendimento medio del 2,47% al 2,27%, con un calo di 0,20 punti percentuali, mentre quelli a 60 mesi sono scesi dal 2,48% al 2,34%, con una riduzione di 0,14 punti percentuali.

Le migliori offerte disponibili sul mercato

Se invece si analizzano solo le migliori offerte disponibili, la situazione cambia leggermente. Anche in questo caso si osserva un calo dei rendimenti rispetto al 2025, ma con differenze più evidenti soprattutto sui depositi di breve durata.

Nel marzo 2025 alcuni conti deposito a 6 mesi arrivavano a offrire un tasso massimo del 4%, mentre oggi la migliore offerta disponibile si ferma al 3%, con una riduzione di 1 punto percentuale. La diminuzione è ancora più evidente per i depositi a 12 mesi, dove il tasso massimo è sceso dal 4% al 2,8%, con un calo di 1,2 punti percentuali. Per i depositi a 18 mesi il rendimento massimo è passato dal 3,40% al 2,90%, con una riduzione di 0,5 punti percentuali. I conti deposito a 36 mesi registrano invece un passaggio dal 3,40% al 3%, con un calo di 0,4 punti percentuali. Il dato più interessante riguarda però i depositi a 60 mesi, dove il rendimento massimo è rimasto stabile al 3,5%, lo stesso livello registrato nel marzo 2025. Questo significa che i depositi di lunga durata continuano a rappresentare la soluzione con il rendimento potenzialmente più elevato.

Conti deposito flessibili per gestire la liquidità

In uno scenario economico incerto, molti risparmiatori preferiscono mantenere una certa flessibilità. Per questo motivo i conti deposito liberi o svincolabili stanno attirando sempre più interesse. Limitando l’analisi a questa tipologia di prodotto, il tasso medio disponibile è oggi pari al 2,21%, sia per depositi a 6 mesi sia per quelli a 12 mesi. Guardando invece alle migliori offerte, è possibile arrivare a un rendimento massimo del 3% per i depositi a 6 mesi e del 2,8% per quelli a 12 mesi.

Per questa categoria di conti deposito, tuttavia, i prodotti di durata molto lunga risultano generalmente meno vantaggiosi, proprio perché la principale caratteristica è la possibilità di svincolare il denaro in anticipo.

Una soluzione temporanea in attesa di nuovi tassi

Alla luce delle attuali condizioni di mercato, il conto deposito può diventare una soluzione interessante per parcheggiare temporaneamente la liquidità, ottenendo allo stesso tempo un rendimento. Se nei prossimi mesi l’inflazione dovesse tornare a crescere e la BCE decidesse di aumentare nuovamente i tassi di interesse, anche i rendimenti dei conti deposito potrebbero tornare su livelli simili a quelli registrati nel marzo 2025.

In questo contesto, utilizzare un conto deposito flessibile può rappresentare una strategia utile per mantenere il capitale disponibile e allo stesso tempo ottenere un guadagno periodico.