Vola l’arte contemporanea a New York

17 Novembre 2017, di Giovanni Ceccherini

Arte contemporanea, superato il miliardo di dollari nelle due aste serali di Christie’s e Sotheby’s a New York.

Christie’s registra il secondo fatturato più alto della sua storia, 785 milioni di dollari +184% rispetto alla stessa asta di Novembre 2016. Ottimi i tassi di venduto, 94% per valore e 84% per lotto.

Il risultato è dovuto all’eccezionale opera “Salvator Mundi” di Leonardo da Vinci, su cui il martello si è fermato sulla storica cifra di 450 milioni di euro, dopo una battaglia durata oltre 20 minuti. Al netto di questa opera il risultato di Christie’s è comunque di 335 milioni di dollari, +20% rispetto allo scorso anno. La seconda opera più costosa della serata è ispirata ad un altro capolavoro di Leonardo da Vinci, in questo caso però l’autore è Andy Warhol, con la sua “Sixty Last Suppers” dalle dimensioni titaniche (2,94 x 9,98 metri), aggiudicata per 60,9 milioni di dollari. L’opera è stata recentemente protagonista a Milano durante un esposizione nella splendida cornice del museo del 900.

Al terzo posto si classifica Cy Twombly con la tela Untitled del 2005 aggiudicata per 46,4 milioni di dollari. L’opera appartiene alla serie Bacco/Dioniso, il dio del vino e del bere, così come della natura intrecciata e delle polarità strettamente correlate di estasi e rabbia, ispirazione e follia. Nel 2008, tre lavori della stessa serie sono stati donati dall’artista alla Tate Modern di Londra. L’asta di Christie’s ha visto, inoltre, ben 14 nuovi record tra i quali: Adam Pendelton, Philippe Parreno, Kerry James Marshall, Vija Celmins, Lee Krasner, Hans Hofmann, William Baziotes, Isamu Noguchi.

Bene anche l’asta di Sotheby’s, che chiude la sua “Contemporary Art Evening Sale” con un fatturato di 310 milioni di dollari, +12% rispetto alla stessa asta del 2016. Ottimo il tasso di venduto che raggiunge il 96% per valore.

Top lot della serata Three Studies of George Dyer” del 1966, il trittico in cui Francis Bacon rappresenta in modo appassionato e incisivo il compagno intimo George Dyer, che appare in oltre 40 opere dell’artista. Al secondo posto Andy Warhol con una versione in grande scala  2,08 per 1,52 metri di MAO aggiudicata per 32,4 milioni di dollari.

La terza opera più costosa della serata è “Female Head” di Roy Lichtenstein, apparsa per la sua prima volta in asta, è stata al centro di una battaglia tra cinque offerenti per un aggiudicazione finale di 24,5 milioni di dollari ben oltre la stima massima di 15 milioni di dollari.

In asta anche la Ferrari F2001 con la quale Michael Schumacher vinse il Grand Prix di Monaco del 2001, aggiudicata per 7,5 milioni di dollari, ben al di sopra della stima massima di 5,5 milioni di dollari.