Consumatori al limite: procura indaghi perchè le banche non erogano prestiti

11 Gennaio 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Imprese e famiglie sono in grave difficoltà economica, anche perché non riescono ad aver accesso a prestiti e finanziamenti bancari. Non c’è relazione di Bankitalia che, da mesi ormai, non registri una contrazione del credito al settore privato: gli ultimi dati, diffusi a novembre, parlavano di un calo complessivo pari a -1,5% su base annua.

Esaminando i numeri nel dettaglio, si vede che i prestiti personali alle famiglie sono diminuiti dello 0,3%, e quelli alle imprese addirittura del 3,4%. Entrambe le rilevazioni, purtroppo, si inseriscono in un trend negativo ormai duraturo e che non accenna a diminuire. Eppure gli istituti di credito hanno ricevuto un’ampia iniezione di liquidità dalla Banca Centrale Europea, con il preciso scopo di “girare” queste somme al tessuto economico-produttivo. Perché ciò non avviene?

É la domanda che il Codacons, ha rivolto alla Procura di Milano, presentando un esposto per “verificare come mai, nonostante i prestiti della Bce alle banche e la continua richiesta di finanziamenti da parte di famiglie ed imprese sull’orlo del fallimento, i prestiti siano sempre più in calo”.

“Vogliamo sapere – ha affermato il presidente dell’associazione dei consumatori Marco Maria Donizelli – come è possibile che tutte le banche non eroghino più denaro sia a privati che ad aziende”.

Non soltanto, poi, è arrivata nei mesi scorsi una boccata d’ossigeno da Francoforte, ma gli istituti hanno anche visto aumentare la raccolta. I depositi privati sono cresciuti con un tasso del +6,6% a novembre, dopo aver registrato risultati positivi anche nei mesi precedenti (ottobre 2012 +4,7%). È migliorata anche la raccolta obbligazionaria, al +10,6% sempre nel mese di novembre.

Le famiglie che richiedono finanziamenti trovano ancora davanti a sé, però, tassi d’interesse ancora alti: 4,05% per i mutui, 9,49% per il credito al consumo (dati di novembre, sostanzialmente stabili rispetto ai mesi precedenti). Spetterà alla Procura adesso dar seguito alla segnalazione del Codacons, per scoprire che fine abbiano fatto le somme destinate dall’Eurotower ai finanziamenti per la ripresa.

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