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Nel primo trimestre del 2026, Volkswagen ha registrato una diminuzione delle vendite globali del 4%, con 2,05 milioni di veicoli consegnati. Il calo è stato influenzato dalle performance negative in Cina e Nord America, parzialmente compensate da aumenti in Europa e Sud America. Le vendite di auto Bev sono scese dell’8% a livello mondiale.
La Borsa di Tokyo chiude in calo a causa delle tensioni tra USA e Iran, con Nikkei e Topix in ribasso. Settori energetici in crescita, mentre energia elettrica e trasporto aereo soffrono. I solidi utili aziendali limitano il pessimismo.
Petrolio ancora una volta in preda alla volatilitĂ dopo il fallimento dei colloqui tra le delegazioni Usa e quelle dell’Iran a Islamabad e le ultime notizie circa gli sviluppi nello stretto strategico di Hormuz.
Nuove precisazioni in vista dell’assmeblea del 15 aprile
Al via la stagione degli utrili a Wall Street, con i conti di Goldman Sachs
Apertura contrastata per i principali indici di Wall Street, influenzata dalla tregua tra USA e Iran e dai dati sull’inflazione. Mentre il Dow Jones registra una leggera flessione, S&P 500 e Nasdaq mostrano segni di crescita. L’aumento dei prezzi al consumo negli Stati Uniti è in linea con le aspettative, con un incremento significativo dei costi della benzina. Anche il prezzo del petrolio Wti mostra un lieve rialzo al Nymex.
L’inflazione negli Stati Uniti accelera a marzo con un aumento dello 0,9% dei prezzi al consumo, il piĂą alto dal marzo 2022. Anche il dato annuale cresce al 3,3%, mentre il ‘core’ sale dello 0,2%. I prezzi energetici registrano un aumento record del 10,9%.
Le borse cinesi chiudono la settimana in rialzo, sostenute dalla crescente propensione al rischio e dall’ottimismo per una risoluzione della crisi in Medio Oriente. L’indice Hang Seng di Hong Kong e l’indice composito di Shanghai registrano significativi guadagni settimanali.
La Borsa di Tokyo ha registrato un forte rialzo, con l’indice Nikkei che si avvicina ai 57.000 punti, segnando un incremento dell’1,84%. Il gruppo Fast Retailing, proprietario del marchio Uniqlo, ha spiccato con un aumento dell’11% dopo una revisione al rialzo delle stime per l’anno fiscale in corso.
Il bond ha durata di 6 anni con cedola annuale pari a 3,625% e spread di 78 punti base rispetto al tasso di riferimento, in linea con il fair value