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La Borsa di Tokyo chiude in ribasso a causa delle tensioni tra Cina e Giappone e delle preoccupazioni per le restrizioni sulle terre rare. Il petrolio crolla mentre si valuta il ritorno del greggio venezuelano. L’indice Nikkei scende dell’1,06%, mentre il Topix perde lo 0,77%.
Vendite al dettaglio in frenata e peggiori delle attese in Germania a novembre. Ecco i dettagli
Al via per Snam il collocamento di un green bond convertibile in azioni ordinarie esistenti di Italgas e con scadenza nel 2031 per un importo nominale di 500 milioni di euro e il contestuale riacquisto delle obbligazioni attualmente in circolazione convertibili in azioni ordinarie esistenti di Italgas e con scadenza nel 2028
Tra i market mover di oggi c’è l’inflazione Ue e quella italiana
UniCredit ha convertito in azioni una posizione sintetica pari a circa il 20% in Alpha Bank portando la sua partecipazione azionaria fisica e i diritti di voto effettivi a circa il 29,8%
Wall Street registra un lieve calo all’apertura nonostante un sorprendente aumento del PIL degli Stati Uniti nel terzo trimestre. Gli esperti vedono allontanarsi un possibile taglio dei tassi d’interesse a causa della robusta crescita economica.
Nel terzo trimestre del 2025, l’economia statunitense ha superato le aspettative con un incremento del PIL del 4,3%, secondo il Bureau of Economic Analysis. Questa crescita è stata favorita da un’accelerazione dei consumi e da un aumento dell’inflazione, con il PCE price index al 2,8%.
La Borsa di Tokyo chiude in paritĂ , con il Nikkei in leggero rialzo. Lo yen si riprende dopo dichiarazioni del ministro delle Finanze giapponese. Sony e Nintendo tra i titoli in evidenza, mentre il settore bancario mostra buone performance.
Wall Street inizia la settimana corta delle festivitĂ natalizie con un’apertura positiva, spinta dai titoli legati all’intelligenza artificiale come Nvidia, Micron Technology e Oracle. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano incrementi, mentre il petrolio Wti vede un aumento del prezzo dopo l’intercettazione di una petroliera da parte degli Stati Uniti.
L’attivitĂ economica negli Stati Uniti continua a crescere a un ritmo lento, come indicato dall’ultimo Chicago Fed National Activity Index. A settembre, l’indice è migliorato leggermente rispetto ad agosto, ma rimane sotto lo zero, segnalando una crescita inferiore alla media storica. L’indice a tre mesi mostra un peggioramento, mantenendo un quadro economico incerto.