BORSE UE: SOLO ZURIGO E AMSTERDAM POSITIVE

22 Marzo 2000, di Redazione Wall Street Italia

Poteva andare meglio. Almeno così si era sperato questa mattina. Quando hanno aperto le contrattazioni, tutto lasciava credere che i corsi sarebbero stati decisamente positivi; del resto, la stretta monetaria di un quarto di punto operata dalla Fed (banca centrale americana) era stata esattamente in linea con le aspettative.

Invece ha prevalso il nervosismo, e la seduta si è snocciolata all’insegna dell’incertezza e della volatilità in tutta Europa.

Hanno insomma dettato legge le vendite (specie sui telefonici) che, tranne un paio di casi, hanno depresso i listini.

In chiusura, la situazione è apparsa come segue: Londra ha archiviato la giornata con il FTSE-100 a -0,13% a 6.617,9 punti. Per il cac-40 di Parigi, -0,66% a 6.401,45. Francoforte, che era in positivo fino a poco prima della chiusura, ha poi terminato con il Dax in calo dello 0,21% a 7.827,56 punti. Madrid e il suo Ibex hanno segnato -1,11%.

In controtendenza e quindi in territorio positivo sono rimaste le Borse di Amsterdam e Zurigo: per l’Aex +1% a quota 681,08; per lo Smi +1,68% a 7.319,2 punti.