“Borsa: cosa ci dirà quando finirà la fase rialzista”

22 Marzo 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Molti investitori e analisti, soltanto di recente, stanno rivolgendo la loro attenzione verso il mercato azionario quasi obbligati dalle sfavillanti performance degli indici capaci di raggiungere i massimi storici, come lo S&P500, o addirittura di migliorargli come il Dow Jones.

Per la verità Wall Street questa impresa l’ha conseguita da tempo: il Wilshire5000, che come fa intuire il nome è il più omnicomprensivo fra le misure rappresentative della borsa americana, il record storico l’ha migliorato già alla fine di gennaio; mentre lo S&P500 in versione equiponderata – che opportunamente pesa nella stessa misura tutte le società, sfuggendo alla distorsione provocata da poche compagnie ad elevata capitalizzazione – su nuovi massimi si trova già da settembre dello scorso anno.

Per cui le performance recenti lasciano tutto sommato indifferenti chi da tempo segue il mercato con un metro di valutazione obiettivo e non condizionato dagli eventi esogeni.

Da questo punto di vista, il bull market iniziato a marzo 2009, e prontamente segnalato dall’analisi tecnica, non è mai stato messo fino ad ora in discussione.

L’analisi dell’ampiezza di mercato si rivela particolarmente efficace nell’individuazione delle tendenze di lungo periodo del mercato. La Advance-Decline Line (A-D Line) in particolare ha segnalato l’avvio del bull market a fine aprile 2009; e da allora non ha mai cambiato idea.

Qui per A-D Line però non ci riferiamo a quella misura ottenuta sulla base di tutte le azioni quotate sul NYSE (oltre quattro mila).

Diversamente, in modo ci sembra assolutamente originale, ci “limitiamo” ad esaminare il segno finale di ciascuno dei dieci sotto-indici principali dello S&P. Per cui, semplicemente, se 8 settori chiuderanno in rialzo, e 2 in ribasso, la nostra A-D Line progredirà oggi di 6 punti; a prescindere dai settori in questione e dall’entità del rialzo/ribasso manifestatosi.

L’indicatore così ottenuto ha prodotto un segnale bullish quasi quattro anni fa, quando superò la coppia di medie mobili; medie che da allora hanno agito ripetutamente da sostegno: tutte le fasi correttive del mercato sono state contenute da questo argine. Anzi, tutti i test sperimentati hanno fornito delle eccellenti opportunità di ingresso: a metà 2010, ad agosto-settembre 2011, a giugno e novembre 2012.

Quando finirà il bull market? Non lo sappiamo (per quanto…); sarà l’ampiezza di mercato, a suggerircelo…

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