Boldrini, una giornalista presidente della Camera. Al Senato, la poltrona al magistrato Grasso

16 Marzo 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Laura Boldrini, eletta nelle liste di Sel, è il nuovo Presidente della Camera. Una elezione che ha sbloccato, con 17 voti in più del quorum necessario di 310, uno dei due “intoppi” politici della giornata e cioé i vertici delle due Camere.

Piero Grasso e’ stato eletto nuovo presidente del Senato. Un lungo applauso del centrosinistra ha accolto il risultato del ballottaggio nell’Aula del Senato. I grillini sono rimasti immobili come la maggior parte del Pdl. Molti senatori del Pdl non si sono nemmeno alzati: tra loro Silvio Berlusconi.

Pietro Grasso diventa presidente del Senato con 137 voti validi: 20 voti in più di Renato Schifani (Pdl) che ne ha presi 117. Luis Alberto Orellana (M5S) ha avuto 5 voti, Gaetano Quagliariello (Pdl) un voto. Le schede bianche sono state 52, le nulle (in cui si contano quelle per Orellana) sono 7. Presenti 313, votanti 313.

Grasso è stato eletto alla presidenza del Senato con 12 voti in più rispetto a quelli di cui dispone al Senato la coalizione di centrosinistra (ne ha 125, ne ha presi 137). Renato Schifani ha ricevuto invece tutti i voti di cui dispone la coalizione di centrodestra (117).

Pepe: “Segnale per il futuro? Valuteremo caso per caso”

“Dal gruppo è arrivato solo un invito, non era un ordine”. Così Luis Alberto Orellana, candidato per il MoVimento 5 Stelle alla presidenza del Senato, commenta con Tmnewsi i voti ‘grillini’ arrivati sul nome di Piero Grasso. E un altro senatore Cinque Stelle, Bartolomeo Pepe, aggiunge: “Abbiamo votato da persone libere, con l’articolo 67 della Costituzione”. Quanto al fatto che il voto di oggi possa costituire un segnale di apertura per il futuro verso il centrosinistra, Pepe risponde: “Non lo sappiamo, valuteremo caso per caso”. E Orellana aggiunge: “POtevano farlo prima il nome di Grasso.. Comunque anche se in ritardo alla fine è arrivato”.

“Complimenti a Laura Boldrini e a Piero Grasso. Se si vuole cambiare, si può!”. Così Pierluigi Bersani commenta in un tweet l’elezione dei presidenti di Camera e Senato.

“Piero Grasso, dalla parte giusta”. E’ il commento sintetico su Twitter di Nichi vendola all’elezione del presidente del Senato.

[ARTICLEIMAGE] DISCORSO DI GRASSO – “Rivolgo il primo discorso a quei cittadini che stanno seguendo i lavori di quest’aula con apprensione e speranza per il futuro di questo Paese. Il Paese mai come oggi ha bisogno di risposte rapide ed efficaci all’altezza della crisi sociale, economica, politica che sta vivendo”. Così Piero Grasso, presidente del Senato. “Mai come ora la storia italiana si intreccia con quella europea. Entrando qui mi ha colpito l’affresco sul soffitto con 4 parole: lavoro, giustizia, diritto fortezza e concordia di cui il paese ha disperatamente bisogno come della pace sociale”. “Siamo in un passaggio storico straordinario, abbiamo il diritto della responsabilità di indicare un cambiamento possibile, dobbiamo iniziare una nuova fase costituente che sappia stupire e stupirci”.

“Uomini e donne di diversa cultura hanno saputo darci una delle carte costituzionali più belle e più moderne del mondo”, ha aggiunto Grasso nel suo discorso dopo l’elezione alla presidenza del Senato. “Nei 152 anni della nostra storia soprattutto nei momenti più difficili abbiamo saputo unirci, superare le differenze, affermare i valori comuni e trovare insieme un cammino condiviso”.

Poi il neo presidente del Senato Grasso ricorda in Aula l’anniversario del rapimento di Aldo Moro e dell’uccisione della scorta. Tra gli applausi dell’intero emiciclo. “A loro va il nostro omaggio deferente e commosso”, commenta Grasso che ricorda in Moro “un esempio”.

“In Aldo Moro il terrorismo brigatista colpì il dirigente politico che aveva compreso il bisogno e le speranze di generazione della società italiana. Come Moro scrisse: ‘il destino di un uomo non e’ realizzare pienamente la giustizia ma di avere sempre fame e sete di giustizia”. Così il neopresidente del Senato cita il presidente della Dc nel suo primo discorso a Palazzo Madama.

“Oggi migliaia di giovani a Firenze hanno partecipato alla giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime della mafia. Vi confesso che mi è molto dispiaciuto non poter essere con loro come ogni anno. Hanno pronunciato 800 nomi di vittime della mafia, persone innocenti uccise nel pieno della loro vita. Il loro impegno, il loro sacrificio, il loro esempio deve essere nostro faro”.

“Ho sempre cercato verità e giustizia – ha aggiunto Grasso – e continuerò a cercarle da questo scranno, auspicando che venga istituita una nuova Commissione d’Inchiesta su tutte le stragi irrisolte del nostro Paese”.

Il neopresidente del Senato Piero Grasso ha concluso il suo discorso di insediamento in aula citando un magistrato del passato: “Chiudo – ha detto – ricordando cosa mi disse il capo dell’ufficio Istruzione del Tribunale di Palermo Antonino Caponnetto, poco prima di entrare nell’aula del maxi processo: ‘Fatti forza, ragazzo, vai avanti a schiena dritta e testa alta e segui sempre e soltanto la voce della tua coscienza’”. “Sono certo – ha concluso l’ex procuratore nazionale antimafia – che in questo momento e in quest’Aula l’avrebbe ripetuto a ciascuno di noi”.

BERLUSCONI, SCHIFANI?QUESTA ELEZIONE NON HA IMPORTANZA – “Sono qui per votare Schifani”. Risponde così Silvio Berlusconi entrando a Palazzo Madama per partecipare alle votazioni per l’elezione del presidente del Senato. A chi gli chiede se Schifani possa vincere lui risponde: “Non lo so ma tanto queste elezioni non hanno importanza”.

“Siamo in una situazione molto grave. Ci sono due partiti al 30% e ciascuno ha la responsabilità di guidare il governo del Paese. Monti con il suo 10% è ininfluente”, lo ha detto Berlusconi, conversando con i cronisti in Senato.

Silvio Berlusconi arrivando in Senato per partecipare al voto di fiducia prima di entrare a Palazzo Madama è stato contestato da alcune persone fuori il palazzo. Il Cavaliere ha fatto per entrare ma poi è tornato indietro e gli ha gridato: “Vergognatevi!”.

“C’é una setta che mi ricorda molto Scientology e che non dovrebbe nemmeno essere ammessa tra i partiti democratici per le regole che ha o non ha”. Lo afferma Berlusconi sottolineando come M5S”rappresenti una protesta per certi versi valida ma senza nessuna prospettiva di soluzioni. E’ solo una preoccupazione per la democrazia del Paese”.

Silvio Berlusconi torna ad attaccare una parte della magistratura che “é molto ben classificata e che svolge un’attività criminale”. Se la prende in particolare con Md che “svolge un’attività eversiva nel Paese e di cui – dice – ho le prove”. Ecco perché serve una pre-commissione per verificare questi fatti”. (ANSA)

_______________________________________

Laura Boldrini è stata eletta presidente della Camera 327 con voti. Questo il risultato della votazione: Presenti 618; Maggioranza richiesta: 310; Boldrini: 327; Fico:108; Schede bianche: 155; schede nulle: 10; Voti dispersi: 18.

L’ex portavoce dell’Alto commissariato Onu per i rifugiati, eletta con Sel, ha ottenuto la maggioranza alla quarta votazione.

>>>>>[SEGUI QUI IN DIRETTA L’ELEZIONE DEL PRESIDENTE DEL SENATO]

E’ nata a Macerata il 28 aprile 1961. Laureata in Giurisprudenza alla Sapienza Università di Roma nel 1985, ha lavorato in Rai, sia per la televisione sia per la radio. E’ giornalista. Dal 1998 al 2012 è stata Portavoce dell’Alto Commissariato dell’Onu per i Rifugiati per il quale ha coordinato anche le attività di informazione in Sud-Europa.

scrive Il Fatto Quotidiano:

Poco meno di un anno fa, era il giugno del 2012, da portavoce Unhcr (Alto Commissariato dell’Onu per i rifugiati) accusava il governo di non prendere le distanze dalle politiche di respingimento degli stranieri. Laura Boldrini, presidente eletta alla Camera, è nata a Macerata il 28 aprile 1961. Laureata in Giurisprudenza alla Sapienza Università di Roma nel 1985, ha lavorato in Rai, sia per la televisione sia per la radio. E’ giornalista.

Nel 1989 ha cominciato la sua carriera all’Onu lavorando per quattro anni alla Fao, dove si occupava della produzione video e radio. Per il suo impegno come portavoce Unhcr, nel maggio 2009, subì un duro attacco dall’allora ministro della Difesa, Ignazio La Russa. Durante una manifestazione elettorale a Milano l’allora coordinatore Pdl sulla questione respingimenti disse: “O è disumana – e io l’accuso -, perché pretende che li teniamo per mesi rinchiusi nei centri per poi espellerli, oppure è criminale perché vuole eludere la legge e vuole che una volta in Italia scappino e si sparpaglino sul territorio”. In quell’occasione La Russa ha definì l’alto commissariato dell’Onu per i rifugiati “uno degli organismi che non contano un fico secco, finché la stampa non decide che conta… Boldrini è nota per essere un esponente di Rifondazione Comunista e porta il cognome di un noto capo partigiano, rispettabilissimo, per carità”.

Dal 1993 al 1998 ha lavorato al Programma Alimentare Mondiale (WFP) come portavoce per l’Italia e dal 1998 al 2012 è stata Portavoce dell’Alto Commissariato per i Rifugiati per il quale ha coordinato anche le attività di informazione in Sud-Europa. In questi anni si è in particolare occupata dei flussi di migranti e rifugiati nel Mediterraneo. Molte le missioni in luoghi di crisi dalla ex-Jugoslavia all’Afghanistan, dal Pakistan al Ruanda, dal Caucaso al Congo. La neo presidente è Cavaliere Ordine al Merito della Repubblica Italiana dal 2004 e ha ricevuto il Premio giornalistico alla carriera Addetto Stampa dell’Anno del Consiglio Nazionale Ordine Giornalisti nel 2009. Alle elezioni politiche italiane del 2013 Laura Boldrini è stata candidata alla Camera dei Deputati nelle circoscrizioni Sicilia 1 e 2 e Marche come capolista di Sinistra Ecologia Libertà.

Laura Boldrini è la terza donna, dopo Nilde Jotti e Irene Pivetti, ad essere eletta Presidente della Camera nella storia repubblicana. E’ la seconda volta che l’assemblea di Montecitorio sarà guidata da una donna che proviene dalla sinistra: Jotti dal Pci, Boldrini è stata eletta con Sel. Pivetti era della Lega.

________________________

Per la presidenza del Senato si andrà al ballottaggio tra l’ex procuratore antimafia Pietro Grasso, proposto in mattinata dal segretario del Pd Pier Luigi Bersani, e Renato Schifani, che ha raccolto i voti di Pdl e Lega. Si profila un dilemma per il Movimento 5 Stelle, che al momento appare intenzionato a continuare votare il loro candidato Orellano. I montiani, infatti, annunciano scheda bianca anche per la quarta votazione, prevista nel pomeriggio. Per vincere basta la maggioranza semplice dei votanti. Se i senatori di Scelta civica si spostassero, anche solo in parte, su Schifani, a questo punto i neoletti grillini si troverebbero di fronte a una scelta difficile: abbandonare il loro arroccamento e appoggiare l’ex magistrato antimafia, oppure restare saldi nella loro scelta, ma aprendo di fatto la via all’elezione dell’esponente del Pdl fedelissimo a Berlusconi?

I lavori del Parlamento sono ripresi stamattina alle 11 dopo il nulla di fatto di ieri, nella giornata di inaugurazione delle camere “uscite” dal voto del 24-25 febbraio. La giornata si è aperta con l’annuncio del segretario del Partito democratico, Pier Luigi Bersani, che, al termine di una riunione del Pd, allargata alle altre forze del centrosinistra, ha proposto i nomi di Boldrini e Grasso. Il Movimento 5 Stelle appare fermo sulle proprie posizioni: “Voteremo i nostri candidati”, hanno confermato i capigruppo Crimi e Lombardi.

I deputati del Movimento Cinque Stelle al termine della votazione per il presidente della Camera hanno applaudito il loro candidato Roberto Fico che scendeva dall’emiciclo e si dirigeva verso l’uscita. Accanto ai banchi del governo, Fico ha incrociato Pierluigi Bersani. Il segretario Pd gli ha sfiorato il braccio, come in segno di saluto.

“Sono molto molto soddisfatto, abbiamo eletto una candidato di grandissimo profilo culturale e moralmente indiscutibile e di cambiamento e l’abbiamo offerta all’elezione di tutti”. Così Pier Luigi Bersani commenta l’elezione di Laura Boldrini alla presidenza di Montecitorio.

“Piero Grasso è una figura di grande garanzia che può essere accettata da tutti. Mi auguro che anche al Senato le cose vadano bene e che anche lì avvenga il cambiamento”. E’ l’auspicio espresso dal segretario del Partito Democratico Pier Luigi Bersani. “Pur avendo dovuto scegliere da soli anche se non avremmo voluto, abbiamo scelto figure sul lato del cambiamento e abbiamo presentato le nostre intenzioni in modo aperto e sincero. Vediamo se avverrà, io aspetto fiducioso”. Alle aperture di alcuni esponenti M5s a votare Grasso, il segretario Pd osserva che l’ex procuratore Antimafia “ha per la sua storia un profilo di garanzia”.

Tutti i deputati, tranne quelli del Pdl che sono rimasti seduti, in piedi hanno accolto applaudendo l’ingresso nell’Aula di Montecitorio di Laura Boldrini, eletta presidente della Camera. Tutti i deputati hanno applaudito in piedi quando il presidente della Camera Laura Boldrini ha citato il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Il primo ringraziamento è per il Presidente Napolitano “custode rigoroso” dell’unità del Paese. Poi ai giovani appena eletti in Parlamento. “Insieme riusciremo a affrontare l’impegno straordinario” legato al lavoro “istituzioni repubblicane”, ha detto Laura Boldrini.

Un debole applauso, proveniente solo dai deputati del centrosinistra, ha sottolineato le parole della presidente della Camera quando ha ringraziato il suo predecessore Gianfranco Fini. Da parte del Pdl solo silenzio e qualche commento.

“Care deputati e deputati, permettetemi di esprimere il mio più sentito ringraziamento per l’alto onore e responsabilità che comporta il compito di presiedere questa assemblea. Vorrei rivolgere il mio saluto rispettoso e riconoscente e quello dell’assemblea al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, custode rigoroso dell’unità del paese e dei valori della Costituzione repubblicana”: lo dice la neopresidente della Camera Laura Boldrini.

“Questa aula darà ascolto alla sofferenza sociale di una intera generazione”, ha aggiunto nel suo discorso di investitura alla presidenza della Camera ricordando i numerosi giovani costretti a cercare lavoro all’estero.

“Nessuno di noi ha dimenticato gli esodati”, ha detto Laura Boldrini nel suo primo discorso da presidente della Camera assicurando l’impegno dei parlamentari sul problema esodati.

Standing ovation del centrosinistra e di M5S nell’Aula della Camera qunado la presidente Laura Boldrini ha parlato della necessità di difendere i diritti delle donne. Quanto al Pdl, solo alcune deputate si sono unite in piedi nell’applauso. Poi un’altra ancora tranne che dei deputati del Pdl quando la presidente della Camera Laura Boldrini ha ricordato “chi ha liberato l’Italia dal fascismo”. Pochi applausi del Pdl in aggiunta a quelli generali solo quando Boldrini ha ricordato la lotta alla mafia. Tutti in piedi, però, nel ricordo di Aldo Moro, di cui oggi cade l’anniversario del rapimento. “Molto, molto dobbiamo al sacrificio di Aldo Moro e della sua scorta che ricordiamo con emozione oggi” giorno in cui cade l’anniversario della strage di via Fani.

FUMATA NERA AL SENATO,ORA BALLOTTAGGIO GRASSO-SCHIFANI
TERZA VOTAZIONE SI CHIUDE CON NULLA DI FATTO

Ora la battaglia e’ al Senato. Alla quarta votazione i montiani rischiano di diventare davvero determinanti. I senatori del centrosinistra infatti sono 125 (Pd, 3 eletti all’estero, Tonini, 7 di Sel e 10 delle Autonomie). Mentre quelli del centrodestra sono 117 (98 Pdl, 18 Lega, 1 Grande Sud). Se anche i 21 montiani (20 più Monti) dovessero optare per la candidatura di Renato Schifani individuata stamattina dal Pdl “come candidatura istituzionale”, l’ex presidente del Senato potrebbe tornare ad occupare lo scranno più alto di palazzo Madama. I 54 grillini, sulla carta determinanti in un senso o nell’altro, hanno confermato questa mattina l’intenzione di rivotare il proprio candidato Luis Alberto Ornellana. In caso di ballottaggio – spiegano – potrebbero uscire dall’aula o votare scheda bianca. E neanche i due senatori a vita Giulio Andreotti e Carlo Azeglio Ciampi potrebbero cambiare la situazione visto che il centrodestra con ‘Scelta Civica’ arriverebbe a 138. Contro i 125 del centrosinistra. Se invece i 21 montiani confermassero l’intenzione di votare scheda bianca i giochi sarebbero ancora aperti, ma difficilmente si arriverebbe alla maggioranza assoluta dei votanti. A meno di colpi di scena dell’ultimo momento.

ALFANO, CON TICKET PD PAESE PRECIPITA VERSO URNE – “Con il ticket proposto dal Pd il Paese precipiterebbe verso le urne, mentre la candidatura di Schifani consentirà la nascita di un nuovo governo per affrontare la situazione di crisi”. Lo scrive su Facebook il segretario del Pdl, Angelino Alfano assicurando che “il Pdl sarà compatto e attrattivo di altri consensi”. “Di fronte alla grande chiusura della coalizione di Bersani che porta il Paese in un vicolo cieco – prosegue Alfano – noi proponiamo la massima apertura: una candidatura istituzionale, di Renato Schifani, che ha onorato la funzione e la carica. La sua – assicura – non è una candidatura del Pdl, ma di continuità istituzionale che offriamo al Senato”. “Con il ticket del Pd, che propone Grasso al Senato e Boldrini alla Camera – spiega sempre su Facebook – il Paese resterebbe senza governo. Se viene eletto Schifani si dà la possibilità che il governo nasca e la possibilità di affrontare la grave crisi economica. Puntiamo ad assicurare una guida autorevole attraverso una persona che ha già ben operato”. Il Pdl, assicura Alfano, “sarà compatto e attrattivo di altri consensi. Il voto è segreto e in piena coscienza i senatori dovranno decidere se precipitare il Paese verso le urne o appoggiare la candidatura dell’attuale presidente del Senato”.

Ieri 5 fumate nere per le elezioni dei presidenti delle camere. Vota praticamente solo M5s, che debutta tra cravatte no-Tav e apriscatole, sedendo in alto alla Camera. Berlusconi chiama fuori il Pdl: colpa di un Pd irresponsabile, accusa.

NAPOLITANO: COMINCERO’ CONSULTAZIONI 20/3 – “Mi auguro ancora che sia possibile giungere oggi all’elezione dei Presidenti” delle Camere e “all’attribuzione di tutti gli incarichi istituzionali, in un clima di condivisione della responsabilità di favorire – dopo le elezioni del 24 febbraio e sulla base dei risultati che ne sono scaturiti – l’avvio di una costruttiva dialettica democratica e di una feconda attività parlamentare”. E’ quanto si legge nella nota del Quirinale.

“E’ importante che in sede europea, e nell’esercizio di ogni iniziativa possibile e necessaria specie per l’economia e l’occupazione, il governo conservi la guida autorevole di Mario Monti fino all’insediamento del nuovo governo (per la cui formazione inizierò le consultazioni di rito mercoledì 20)” afferma il Capo dello Stato.

“L’abbandono, in questo momento, da parte del presidente Monti, della guida del governo, genererebbe inoltre problemi istituzionali senza precedenti e di difficile soluzione. Apprezzo pertanto il senso di responsabilità e spirito di sacrificio con cui egli porterà a completamento la missione di governo assunta nel novembre 2011”, conclude la dichiarazione.

CRIMI (M5S), GRASSO E BOLDRINI? SE LI VOTINO – I nomi di Piero Grasso e Laura Boldrini proposti dal Pd per la presidenza delle Camere non cambiano la posizione del Movimento 5 Stelle, che continuerà a votare per i propri candidati. “Se li votino”, risponde il capogruppo M5S al senato Vito Crimi a chi gli domanda se l’indicazione di due nomi nuovi possa mutare la decisione dei 5 Stelle di non sostenere candidati del Pd o del Pdl alla presidenza. (ANSA)