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BlackRock: ora i family office puntano sul credito privato

I family office internazionali guardano con crescente interesse al credito privato, in un momento in cui la performance del private equity tradizionale inizia a perdere smalto. A certificarlo è l’ultima indagine di BlackRock, il più grande gestore di asset al mondo, che rivela come oltre la metà dei 175 family office intervistati si dichiari ottimista riguardo al private credit, e circa un terzo intenda aumentare le proprie allocazioni nel corso dell’anno — più di qualsiasi altra forma di investimento alternativo.

Dal private equity alla nuova diversificazione

Secondo la survey, il private equity continua a rappresentare una componente centrale dei portafogli, in alcuni casi fino al 50% del totale. Tuttavia, il recente rallentamento dei rendimenti, la difficoltà di exit e il rinvio nella distribuzione del capitale stanno costringendo gli investitori più sofisticati a rivedere le proprie strategie. Il risultato? Un approccio più selettivo verso i gestori, con una crescente propensione verso secondari, investimenti diretti e co-investimenti.

In questo contesto, il credito privato sta dunque emergendo come asse portante delle strategie patrimoniali dei super-ricchi, spinto da un contesto di rendimento più favorevole rispetto al mercato obbligazionario pubblico, ma anche dalla maggiore flessibilità e resilienza che può offrire nei cicli di mercato turbolenti.

“Si sta assistendo a una diversificazione all’interno del private market,” ha spiegato all’agenzia Bloomberg, Armando Senra, responsabile per l’area istituzionale Americas di BlackRock. “Storicamente il focus era sul private equity in crescita. Oggi l’interesse si sposta su credito privato e infrastrutture.”

Nel frattempo, il sentiment verso il private equity resta “misto”: il 70% dei family office si dichiara neutrale o ribassista, solo il 30% mostra un outlook positivo. Al contrario, il private credit sta guadagnando terreno, rappresentando oggi tra il 15% e il 30% dei portafogli più dinamici.

Infrastrutture e AI: nuove opportunità tematiche

Oltre al credito privato, l’altra asset class emergente è quella delle infrastrutture, specialmente nei settori legati alla transizione energetica e alla digitalizzazione.

“Le tematiche della decarbonizzazione e l’ecosistema che ruota attorno all’intelligenza artificiale e ai data center sono tra le più attraenti per i nostri clienti,” ha sottolineato Lili Forouraghi, responsabile Family Offices e Istituzioni negli Stati Uniti per BlackRock.

Secondo i dati Blackrock, il peso medio degli alternativi nei portafogli dei family office è salito al 42%, rispetto al 39% del periodo 2022–2023. Un segnale chiaro della loro volontà di ridurre l’esposizione ai mercati quotati, privilegiando asset class meno liquide ma potenzialmente più redditizie.

BlackRock scommette sul Private Market

Questo cambio di paradigma non è sfuggito al colosso dell’asset management. BlackRock, che a fine marzo gestiva oltre 11.600 miliardi di dollari, ha avviato una serie di operazioni strategiche per rafforzare la propria presenza nei mercati privati. Tra queste, l’acquisizione di Global Infrastructure Partners per 12,5 miliardi di dollari e l’imminente chiusura del deal da 12 miliardi per HPS Investment Partners, uno dei principali attori del private credit.

Obiettivo dichiarato: far sì che i mercati privati e la tecnologia rappresentino oltre il 30% dei ricavi della società entro il 2030, rispetto al 15% attuale.

Tra gli investitori di rilievo che hanno puntato sul credito privato figurano figure del calibro di Andre Koo Jr, erede di una delle più grandi fortune finanziarie asiatiche, e i fratelli Reuben, magnati britannici dell’immobiliare.