Barometro Crif, in aumento le richieste di prestiti delle famiglie

15 Novembre 2019, di Alberto Battaglia

Crescono i prestiti richiesti dalle famiglie italiane nel mese di ottobre: secondo quanto risulta al Sistema di Informazioni Creditizie di CRIF l’aumento su base annua stato del 3,5%.

Le caratteristiche delle richieste

A trainare il dato è soprattutto la richiesta dei prestiti finalizzati, che hanno segnato un incremento del 7,6%. In calo, come già era avvenuto a settembre, la richiesta di prestiti personali, giù dell’1,2%.

In entrambe le tipologie, comunque, diminuisce l’importo medio richiesto. Nel complesso, a ottobre si è stato registrato un calo negli importi del 2,6% 9.419 euro.
Più nel dettaglio, i prestiti finalizzati  hanno visto una riduzione dell’importo medio richiesto a 6.571 euro, mentre per i prestiti personali la quota è rimasta sostanzialmente in linea con un anno fa, a 12.976 euro.

Nella distribuzione delle richieste per fascia di importo, crescono di 1,6 punti percentuali le domande per la classe al di sotto dei 5.000 euro, che resta maggioritaria con una quota pari al 44,8% del totale.

Per quanto riguarda i prestiti finalizzati, il 60,2% delle richieste riguarda importi al di sotto dei 5.000 euro mentre per i prestiti personali è la classe compresa tra 10.001 e 20.000 euro quella con la maggiore incidenza, pari al 28,1% del totale.

“Le richieste di prestiti da parte delle famiglie italiane sono crescite anche ad ottobre, trainate dalla vivacità dei prestiti finalizzati mentre i prestiti personali hanno fatto segnare una nuova battuta d’arresto.
La maggior incidenza dei finanziamenti per l’acquisto di prodotti di beni e servizi, che si caratterizzano per un valore più contenuto, fa sì l’importo medio continui a diminuire”, commenta Simone Capecchi, executive director di CRIF.

“In un contesto di mercato disteso, caratterizzato da livelli di rischiosità molto contenuti e da un costo del denaro estremamente favorevole, le aziende di credito possono soddisfare le esigenze dei consumatori con processi digitali che consentono di gestire la richiesta di un prestito ‘real-time’ in pochi passaggi.
L’affermarsi dei paradigmi dell’Open Banking non potrà che favorire questa tendenza e per gli operatori risulterà indispensabile non solo proporre ai propri clienti un’offerta appetibile, ma anche garantire la migliore customer experience”.