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Banca Ifis chiude il 2025 con utile a 328 mln e accelera sulla crescita dopo l’integrazione di illimity

Banca Ifis archivia il 2025 con risultati solidi e una profonda trasformazione strategica. Il Consiglio di Amministrazione, presieduto da Ernesto Fürstenberg Fassio, ha approvato i dati preliminari consolidati che segnano un utile netto di pertinenza della Capogruppo pari a 328 milioni di euro, sostenuto dall’andamento delle attività core e dal primo consolidamento di illimity Bank a partire dal secondo semestre dell’anno.

L’esercizio rappresenta una tappa storica per l’istituto, caratterizzata da operazioni straordinarie e da un rafforzamento del posizionamento nel mercato delle piccole e medie imprese.

Banca Ifis: ricavi in crescita grazie al contributo di illimity

Il margine di intermediazione si è attestato a 789,5 milioni di euro, includendo 122,7 milioni legati al contributo di illimity nel secondo semestre. Su base standalone, il margine di Banca Ifis è stato pari a 666,8 milioni, in lieve flessione rispetto ai 699,2 milioni del 2024, riflettendo un contesto di tassi di interesse meno favorevole.

Nel dettaglio, il comparto Commercial & Corporate Banking ha generato ricavi per 341,9 milioni, leggermente inferiori rispetto all’anno precedente ma sostenuti dalla specializzazione in segmenti ad alto valore aggiunto e dal dinamismo della rete commerciale. Il settore Npl ha registrato ricavi per 299,1 milioni, in crescita rispetto al 2024 grazie al miglioramento dei processi di recupero e a incassi complessivi pari a 391 milioni.

Rischio sotto controllo e costi in aumento per l’integrazione

Il costo del credito si è attestato a 109 milioni di euro, di cui 80,7 milioni legati al contributo di illimity e alle rettifiche su alcune divisioni. Al netto dell’integrazione, il costo del rischio si riduce a 28,3 milioni rispetto ai 37,7 milioni del 2024, confermando una gestione prudente del portafoglio negli ultimi anni.

I costi operativi complessivi sono stati pari a 499,7 milioni, inclusivi di circa 90 milioni relativi al consolidamento di illimity. Senza tale contributo, i costi si attestano a 410 milioni, in lieve aumento rispetto all’anno precedente. La banca evidenzia però una riduzione delle altre spese amministrative grazie ai benefici dei progetti di digitalizzazione avviati con il piano industriale 2022-2024 e alle iniziative di efficientamento operativo.

Liquidità e capitale su livelli solidi

Il gruppo mantiene una posizione di liquidità molto robusta, con circa 2,2 miliardi di euro tra riserve e attivi finanziabili presso la BCE e un indicatore LCR superiore al 700%. Nel corso dell’anno Banca Ifis ha inoltre rafforzato il funding con l’emissione di un’obbligazione senior da 400 milioni a luglio 2025 e di un bond subordinato Tier 2 da 400 milioni emesso a gennaio 2026.

Sul fronte patrimoniale, il CET1 proforma si attesta al 13,7% e il Total Capital Ratio al 16%, livelli inferiori al 2024 ma in linea con gli obiettivi post-acquisizione di illimity e comunque ampiamente sopra i requisiti regolamentari. La solidità patrimoniale ha consentito al gruppo di deliberare dividendi complessivi per 129 milioni relativi all’esercizio 2025, distribuiti in due tranche tra fine 2025 e maggio 2026.

L’acquisizione di illimity cambia il profilo del gruppo

L’operazione strategica più rilevante dell’anno è stata l’acquisizione del 100% di illimity Bank, completata nel settembre 2025 con successivo delisting. Il primo consolidamento ha generato un contributo positivo al conto economico, anche grazie al cosiddetto badwill emerso dalla differenza tra prezzo pagato e valore delle attività acquisite.

La banca ha avviato un articolato piano di integrazione che comprende la revisione delle strutture organizzative, l’allineamento delle piattaforme tecnologiche e delle policy contabili e lo sviluppo di iniziative di cross-selling tra le rispettive clientele. Le sinergie attese sono stimate in circa 75 milioni di euro annui prima delle imposte, di cui 25 milioni derivanti da maggiori ricavi e 50 milioni da efficienze di costo.

Secondo il management, i risultati confermano la resilienza del modello di business e la capacità di affrontare uno scenario macroeconomico complesso caratterizzato da tassi in discesa e incertezza sui mercati. Parallelamente, l’acquisizione di Euclidea SIM segna l’ingresso nel settore del risparmio gestito con il marchio Fürstenberg, ampliando ulteriormente l’offerta del gruppo.

La strategia futura si concentrerà sull’integrazione di illimity, sulla riduzione del costo del funding e sullo sviluppo commerciale della nuova entità combinata. L’obiettivo è generare sinergie già a partire dal 2027, rafforzare la competitività e continuare a sostenere l’economia reale italiana con particolare attenzione alle PMI. Con una redditività sostenibile, una solida base patrimoniale e un profilo di rischio contenuto, Banca Ifis si presenta dunque a una nuova fase di crescita con ambizioni di espansione e creazione di valore nel lungo periodo per azionisti e clienti.