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Banca Generali: nuovo massimo storico per le masse in gestione a 106,5 mld euro

Crescita a doppia cifra nella raccolta degli AUI, gli asset sotto investimento grazie alla spinta del risparmio gestito e nuovo massimo storico per le masse in gestione a 106,5 mld euro. Così Banca Generali ha alzato il velo cui conti del gruppo relativi al primo semestre dell’anno.

Nonostante le incertezze legate al contesto internazionale dei mercati all’OPS annunciata da Mediobanca, la banca guidata da Gian Maria Mossa ha incrementato del 3% i profitti ricorrenti e dell’8% le masse in gestione, arrivate a 106,5 miliardi di euro e raggiungendo livelli storici.

“Nonostante il peso delle incognite geopolitiche che, come visto invitano ad una maggiore cautela soprattutto la clientela private ed istituzionale sui mercati, e l’incertezza sulle dinamiche del risiko bancario che ci vede coinvolti, siamo cresciuti a doppia cifra nella raccolta degli asset sotto investimento, grazie alla spinta del risparmio gestito. Un’ulteriore conferma della resilienza e della sostenibilità del nostro modello di business incentrato sulla qualità dei nostri banker che si sta ulteriormente rafforzando grazie all’ampliamento delle soluzioni” commenta l’AD Gian Maria Mossa.

Banca Generali: masse totali gestite e amministrate a +7,6%

Nel primo semestre del 2025 Banca Generali ha raggiunto un nuovo traguardo, portando le masse totali gestite e amministrate a quota 106,5 miliardi di euro, in crescita del 7,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Un risultato particolarmente significativo, soprattutto in un contesto economico e geopolitico ancora incerto.

A spingere in alto le masse è stato soprattutto l’andamento positivo degli Assets Under Investment (AUI), ovvero le risorse effettivamente investite in soluzioni di risparmio gestito, che hanno toccato i 71,1 miliardi di euro, segnando un incremento del 7,2% su base annua. In termini percentuali, gli AUI rappresentano ora oltre i due terzi del totale delle masse della banca (66,7%), confermandosi la colonna portante del modello di business di Banca Generali.

La società esprime fiducia per la seconda parte dell’anno con la conferma delle stime di 6 miliardi di raccolta. Attesa anche un’accelerazione nelle dinamiche di business, grazie alle nuove soluzioni che saranno presentate nell’annuale convention con la rete a settembre. Prosegue l’integrazione dell’AI nei servizi ai banker, mentre resta forte focus sul talento e sui giovani, così come l’attività di advisory alle Pmi.

Stiamo ricevendo molta attenzione dai clienti imprenditori interessati ad esplorare le opportunità offerte dal confronto con i servizi e le competenze esclusive di Intermonte, già integrata nel nostro modello di servizio. Confermiamo il massimo impegno nell’attenzione a tutti gli stakeholders e nel raggiungimento degli ambiziosi target di crescita”, conclude Mossa.

Raccolta netta a 3 mld di euro

La raccolta netta complessiva del primo semestre è stata pari a 3 miliardi di euro, di cui 1,5 miliardi solo nel secondo trimestre. Al di là del dato complessivo, è interessante notare come sia migliorata in modo significativo la composizione della raccolta, con un peso crescente della componente “gestita”.

In particolare, i flussi in AUI – cioè quelli che alimentano il risparmio gestito – sono stati pari a 1,6 miliardi di euro nei primi sei mesi, in crescita del 12% rispetto all’anno precedente. Questa voce ha rappresentato ben il 54% della raccolta totale, un salto importante rispetto al 40% dello stesso periodo del 2024. Si tratta di un indicatore chiave della qualità della raccolta, poiché segnala una maggiore propensione della clientela a investire in soluzioni strutturate e a lungo termine.

Gli Altri Attivi, ovvero le masse non gestite come conti amministrati o liquidità, hanno contribuito con 1,4 miliardi di euro. In particolare, la maggior parte di questi flussi ha riguardato strumenti di risparmio amministrato (1,3 miliardi), mentre il contributo dei conti correnti è stato limitato a 107 milioni, segno di un riutilizzo della liquidità accumulata.

Consulenza evoluta e fondi esteri

Anche la Consulenza Evoluta, servizio ad alto valore aggiunto rivolto alla clientela più sofisticata, ha confermato un andamento positivo. Le masse seguite con questa modalità hanno raggiunto i 10,9 miliardi di euro, segnando un incremento del 6,4% su base annua. La loro incidenza sulle masse totali rimane stabile, poco sopra il 10%.

Per quanto riguarda la società lussemburghese BGFML, che gestisce fondi per la clientela internazionale, si segnala una crescita delle masse del 4,6% su base annua, arrivando a 23,1 miliardi di euro, nonostante una leggera flessione nel corso del semestre (-0,7%).