Azionario Asia in ribasso. Cautela su sviluppi Europa

30 Gennaio 2012, di Redazione Wall Street Italia

Bangkok – Listini asiatici in ribasso, scontano l’incertezza sul protrarsi della crisi in Europa. Occhi puntati sulla Grecia e sul raggiungimento di un accordo sullo swap del debito, per evitare un default cosiddetto “disordinato”. Euro a $1,3176.

A Bruxelles in giornata si incontreranno i leader dell’Unione europea. Primo summit del 2012, i quali temi principali saranno il trattato su regole di bilancio più severe (e controllare così il deficit) e il fondo di salvataggio da €500 miliardi.

La Grecia e i creditori privati nell’ultimo incontro hanno confermato di essere fiduciosi su un accordo nei prossimi giorni, dopo che questi ultimi hanno dato segnali di essere pronti ad accettare perdite superiori a quanto precedentemente richiesto.

Il calo dell’indice Shanghai Composite della Cina influenza in negativo il sentiment dell’area. Smentite infatti le attesi di un gran numero di analisti, che si attendevano nuovi stimoli monetari a supporto della crescita economica, prima delle festività per il nuovo anno lunare. Gli stimoli non sono arrivati e in riapertura, dopo una settimana di feste, l’indice perde terreno con alcuni investitori che vendono e intascano sui rialzi precedenti.

Indice Nikkei di Tokyo in ribasso per il terzo giorno. Deludono i risultati societari.

In ribasso anche le principali materie prime, dopo il rally della scorsa settimana, scatenato dalle parole del chairman della Federal Reserve, Ben Bernanke, che ha annunciato l’intenzione della banca centrale Usa di voler mantenere il costo del denaro prossimo allo zero almeno sino alla fine del 2014.

Asia: indice Dow Jones Asian Titans in calo (-0,54%). Nikkei (-0,54% in chiusura), Seul (-1,24%), Sydney (-0,37), Hong Kong (-0,83%), Shanghai (-0,88%), Singapore (-0,82%). Riapre il mercato cinese dopo una settimana di festività per il nuovo anno lunare.

Commodities: Wti ($99,01, -0,55%), Brent ($111,06, -0,36%), oro ($1.731,10, -0,06%), argento ($33,46, -0,98%), rame ($3,836, -1,36%).

Valutario: Euro contro il dollaro a $1,3176 (-0,36%), contro lo yen giapponese a ¥101,06 (-0,30%), contro il franco svizzero a CHF 1,2058 (-0,03%), contro la sterlina a GBP 0,8389 (-0,17%). Dollaro/yen a ¥76,69 (+0,03%).

Futures sull’indice S&P500 in calo di 7,5 punti (-0,57%) a 1.305,00. Rendimenti dei Treasury a 10 anni all’1,868%.

“Anche in caso si raggiungesse una soluzione, l’Europa dovrà comunque digerire una medicina molto pesante”, ha detto a Bloomberg Gavin Stacey, capo strategia tassi di interesse per Barclays Capital a Sydney. “C’è il rischio di una nuova ritirata per la moneta unica”.