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Azionario Asia in rialzo: acquisti dopo accordi in Europa

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Bangkok – Listini asiatici in rialzo, grazie all’accordo raggiunto dai leader Ue riunitisi a Bruxelles. I fondi di salvataggio potranno essere utilizzati per ricapitalizzare direttamente le banche in difficoltà, dunque senza andare ad aggravare sui bilanci dello stato, e sarà possibile l’intervento nel mercato dei bond per frenare un eccessivo rialzo del costo del prestito.

L’euro registra l’avanzata intraday più forte da inizio 2012, arrivando sino a +1,5% contro il dollaro, tornando dunque intorno alla soglia di $1,26. Alle 8.12 italiane +1,17% a $1,2599.

In giornata i listini asiatici rifletto questo momento di rinnovato ottimismo, con variazioni comprese tra +1% e +2%. L’indice MSCI Asia Pacific Index si trova -7,6% nel trimestre, ma grazie a +11% nei primi tre mesi dell’anno, da inizio 2012 si trova ancora +2% circa.

L’indice Standard & Poor’s GSCI index delle principali 24 materie prime segna +1%, riducendo dunque a circa -17% i cali registrati nel trimestre. Si tratta dei tre mesi peggiori dall’ultimo quarto del 2008.

Asia: indice Dow Jones Asian Titans in rialzo (+2,08%). Nikkei (+1,50%), Seul (+1,91%), Sydney (+1,28%), Hong Kong (+2,46%), Shanghai (+0,90%), Singapore (+1,68%).

Commodities: Wti ($79,82, +2,74%), Brent ($93,23, +2,05%), oro ($1.568,40, +1,16%), argento ($26,81, +2,14%), rame ($3,388, +1,86%).

Valutario: Euro contro il dollaro a $1,2599 (+1,29%), contro lo yen giapponese a ¥100,09 (+1,29%), contro il franco svizzero a CHF 1,2015 (+0,06%), contro la sterlina a GBP 0,8056 (+0,51%). Dollaro/yen a ¥79,41 (0%).

Futures sull’indice S&P500 in rialzo di 18,25 punti (+1,38%) a 1.340,75. Rendimenti dei Treasury a 10 anni all’1,636%.

“E’ stato un momento molto intenso”, ha detto a Bloomberg Jonathan Garner, strategista capo di Morgan Stanley a Hong Kong. “La Francia si è alleata con Spagna e Italia, e tutte e tre hanno detto chiaramente che non avrebbero fatto concessioni sul piano pro-crescita o sull’unione fiscale, piani di lungo periodo, a meno che non fossero state prese misure di breve periodo per frenare il rialzo del costo del prestito”.