Azionario Asia contrastato. Notizie Europa non bastano

21 Febbraio 2012, di Redazione Wall Street Italia

Bangkok – Listini asiatici misti, prossimi alla parità, nonostante dall’Europa arrivino segnali positivi, con l’approvazione del secondo pacchetto di aiuti alla Grecia da €130 miliardi, necessario per evitare il default imminente e scacciare dunque, almeno per il momento, i timori di un deterioramento della crisi in corso nell’Eurozona. Euro a $1,3274.

Intanto a beneficiarne sono per il momento le materie prime e la moneta unica europea. Metalli in forte rialzo, con il rame che guadagna oltre il 2%, mentre tra gli energetici il Wti si appresta a raggiungere quota $105. La moneta unica contro il dollaro americano si porta nella parte alta di $1,32.

In giornata attesi i dati sulla fiducia dei consumatori nell’Euro area. Le stime sono per un miglioramento, da meno 20,7 a gennaio a 20,1 in questo mese.

In leggero deprezzamento il dollaro australiano, dopo che le minute della banca centrale (meeting del 7 febbraio) hanno messo in luce la possibilità di nuovi stimoli monetari a supporto dell’economia, in caso ci fosse un deterioramento sostanziale della domanda interna.

Azionario asiatico in rialzo nelle ultime 9 settimane, con l’indice MSCI Asia-Pacific su del 12% circa da inizio 2012.

Asia: indice Dow Jones Asian Titans in calo (-0,35%). Nikkei (-0,23% in chiusura), Seul (-0,03%), Sydney (+0,82%), Hong Kong (-0,12%), Shanghai (-0,03%), Singapore (+0,17%).

Commodities: Wti ($104,78, +1,49%), Brent ($119,89, -0,13%), oro ($1.737,30, +0,66%), argento ($33,605, +1,17%), rame ($3,7835, +2,04%).

Valutario: Euro contro il dollaro a $1,3271 (+0,20%), contro lo yen giapponese a ¥105,83 (+0,32%), contro il franco svizzero a CHF 1,2074 (+0,02%), contro la sterlina a GBP 0,8371 (+0,18%). Dollaro/yen a ¥79,73 (+0,11%).

Futures sull’indice S&P500 in rialzo di 7 punti (+0,51%) a 1.366,75. Rendimenti dei Treasury a 10 anni al 2,036%.

“Non possiamo dire semplicemente che la crisi dell’Eurozona è stata risolta e che questo problema sia stato scacciato per sempre”, ha detto a Bloomberg Manpreet Gill, strategista investimenti senior per Standard Chartered. “Questi problemi continueranno ad essere presenti ancora per parecchio tempo”.