Azienda in crisi? Sono i dipendenti a salvarla. Comprandola

2 Febbraio 2015, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – L’azienda è in crisi, ci pensano i lavoratori a risollevare le sorti del gruppo. Sembra questa la nuova tendenza che sta prendendo piede in Veneto, dove è appena nata la quarta impresa cooperativa frutto di un percorso di workers buyout (wbo).

Si tratta di Sportarredo Group sc di Gruaro (Venezia), società che opera nel settore dell’estetica, nata dalla scelta di alcuni dipendenti dell’ex Sportarredo spa di mettersi insieme e diventare cooperatori per evitare la chiusra.

E’ quanto si legge in un articolo di Vita.it, che cita a questo proposito Adriano Rizzi, presidente di Legacoop Veneto. “Solo ricorrendo a un nuovo modello di imprenditorialità, capace di spingersi oltre l’uso tradizionale degli ammortizzatori sociali, possiamo darci una chance. Con questa il Veneto si conferma tra le tre regioni italiane che hanno realizzato il maggior numero di operazioni di wbo”.

A consentire la capitalizzazione dell’azienda hanno concorso i 150mila euro (tra capitale sociale e finanziamento) messi a disposizione da Coopfond e Cfi-Cooperazione Finanza Impresa, insieme ai 140mila euro dell’indennità della mobilità che i lavoratori.

“Le operazioni di wbo nel settore industriale sono complesse, ma oramai abbiamo realizzato un’esperienza significativa e oggi sistematizzato a livello procedurale l’iter burocratico che caratterizza la fase di start up delle coop, mettendo in rete i diversi soggetti (Coopfond e Cfi, Inps e istituti bancari)” ha concluso Franco Mognato, direttore di Legacoop Veneto “. (Mt)