Redazione Wall Street Italia pagina 42
Il Pil del Regno Unito ha mostrato una lieve crescita dello 0,1% nel quarto trimestre del 2025, confermando la stima preliminare
Movimenti all’insegna della prudenza per il mercato petrolifero, con le quotazioni che registrano movimenti contenuti. Il Wti si attesta in area 103 dollari al barile, mentre il Brent si mantiene poco sopra quota 107 dollari, evidenziando lievi ribassi
Tra gli aggiornamenti macro di oggi per il Giappone: le vendite al dettaglio e il tasso di disoccupazione per il mese di febbraio
Poste Italiane intende avviare a partire da oggi 31 marzo un programma di acquisto di azioni proprie.
Il consiglio di amministrazione di Snam ha convocato l’assemblea ordinaria degli azionisti, in unica convocazione, per mercoledì 29 aprile 2026
Inflazione Ue in primo piano nella agenda macro di oggi, martedì 31 marzo 2026
Dopo una settimana negativa, Wall Street apre in rialzo grazie alle dichiarazioni di Trump riguardo a possibili accordi di pace con l’Iran. L’ottimismo degli investitori cresce mentre gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq registrano guadagni significativi. Tuttavia, le tensioni geopolitiche restano elevate, e il petrolio continua a salire.
A marzo, l’inflazione in Germania è aumentata dell’1,1% rispetto al mese precedente e del 2,7% rispetto all’anno scorso. L’ufficio federale di Statistica tedesco, Destatis, ha diffuso le stime preliminari, indicando anche un aumento dell’inflazione armonizzata dell’1,2% su base mensile e del 2,8% su base annuale.
Il Gruppo Lavazza ha concluso il 2025 con un aumento dell’Ebitda dell’8,8%, raggiungendo i 340 milioni di euro. L’utile netto è salito a 92 milioni, mentre la posizione finanziaria netta si è migliorata, passando da -511 a -432 milioni di euro. Questi risultati evidenziano una robusta performance finanziaria rispetto all’anno precedente.
La Borsa di Tokyo chiude in forte calo a causa dei timori di un allargamento del conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei segna una flessione del 2,79%, mentre il Topix cala del 3,23%. Il prezzo del petrolio resta stabile sopra i 100 dollari al barile.