ANTEPRIMA SUI MERCATI: INDICI SEMPRE SU LIVELLI..

27 Aprile 2005, di Redazione Wall Street Italia

INDICI SEMPRE SU LIVELLI CRITICI DI SUPPORTO

(Analisi a cura di: Maurizio Milano, resp. analisi tecnica Gruppo Banca Sella)

Seduta negativa per il Nasdaq C., che chiude sui minimi a 1927 (- 1,20 %). Da fine gennaio a metà marzo l’indice si è mosso all’interno del ristretto intervallo delimitato dal forte supporto a 2020 e dalla resistenza a 2095. La rottura di 2020 ha avviato un movimento al ribasso che ha determinato la violazione dei supporti a 1970 e 1945, proiettando le quotazioni verso il supporto a 1905, dove è iniziata una reazione tecnica. Il rimbalzo che ne è scaturito sembra supportare l’idea che la discesa fosse un’insidiosa bear-trap, come accadde nell’agosto 2004. Tale ipotesi acquisirebbe forza sopra 1970 e verrebbe confermata col superamento della forte resistenza a 2020. Per le prossime sedute la situazione rimane comunque molto delicata, con possibili nuovi test dei minimi a 1905 e quindi dell’area critica di supporto 1890-1910. Attenzione a risalite della volatilità (Vxn) sopra 21. Mantenere le posizioni, senza incrementare.

Seduta negativa per il Dow Jones Ind., che chiude sui minimi a 10151 (- 0,89 %). Dopo avere testato la resistenza in area 10900-11000 il 7 marzo, l’indice ha effettuato una discesa a testare ripetutamente il forte supporto in area 10370/425 per poi violarlo. La perforazione di tale supporto ha provocato una scivolata verso il supporto chiave a quota 10000, dove è partita una reazione tecnica. La tenuta di quota 10000 ed il successivo rimbalzo sembrano confermare l’ipotesi della bear-trap, anche se l’incapacità di superare 10250 mantiene un quadro tecnico molto delicato. Un segnale di stabilizzazione si avrebbe sopra 10250, con possibili rimbalzi verso 10400, il cui superamento darebbe un segnale positivo, anche se occorre un ritorno sopra 10625 per avere un segnale chiaro di fine della correzione. Per le prossime sedute è importante che l’indice consolidi sopra 10000, pena una sforatura verso l’area critica di supporto 9700/800. Mantenere le posizioni, senza incrementare.

Seduta negativa per l’indice S&P’s 500, che chiude a 1152 (- 0,89 %). Dopo il test della resistenza in area 1210/20, l’indice ha perso spinta portandosi ripetutamente al test del supporto a 1160, per poi violarlo e avviare un veloce movimento al ribasso verso il supporto chiave in area 1130/40 (min 1136). La tenuta dei supporti indicati ed il successivo rimbalzo forniscono un segnale positivo, che sembra confermare l’ipotesi della bear-trap. Rimane però necessario il superamento di 1160/70 per avere un segnale chiaro di stabilizzazione e quindi un ritorno sopra la resistenza in area 1185/95 per avere una conferma di fine della correzione. Per le prossime sedute è importante che l’indice consolidi al di sopra di 1140. Attenzione a risalite della volatilità (Vix) sopra 17. Mantenere le posizioni, senza incrementare.

Seduta leggermente negativa per il DJ EuroStoxx 50, che chiude a 2983 (- 0,13 %). Il rally iniziato lo scorso agosto ha raggiunto l’obiettivo indicato a 3100, dove sono prevalse le vendite. Dopo una pausa di congestione nell’intervallo 3025 – 3100/20 sono riprese le vendite che hanno spinto l’indice al di sotto dell’area di supporto 2975-3000 verso il supporto critico a 2915, dove si è avuta una reazione tecnica. Il tono rimane debole finché l’indice staziona al di sotto di 3000/25, e non si escludono discese a ritestare 2905/15, con estensioni verso 2880. Per le prossime sedute, un segnale positivo si avrebbe sopra 3000/25, ma per avere un chiaro segnale di stabilizzazione occorrerà il superamento di 3055/85, per un nuovo test dei massimi in area 3100/20. Nonostante la recente debolezza, l’impostazione per i prossimi mesi rimane laterale/moderatamente positiva, ed il quadro tecnico peggiorerebbe solo al di sotto del supporto chiave a 2805. Mantenere le posizioni, senza incrementare.

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