ANALISTI GUFI: LA SECONDA META’ DEL 2008 SARA’ PEGGIORE DEI PRIMI SEI MESI

11 Agosto 2008, di Redazione Wall Street Italia

L’economia americana, stretta fra un rallentamento dei consumi e una debole crescita mondiale, si avvia a chiudere l’anno con risultati spiacevoli: “ad una mediocre prima parte dell’anno” seguirà una seconda parte ancora peggiore. Lo sostengono gli analisti, convinti che nel periodo giugno-dicembre 2008, l’Azienda America registrerà una performance peggiore che nei primi sei mesi dell’anno.

“Crediamo che la debolezza economica degli Usa peggiorerà”, spiega Kenneth Chenault, analista di American Express. “Registreremo una nuova decelerazione della crescita”, spiegano da Goldman Sachs, sottolineando che “il rischio che la debolezza della domanda internazionale si ripercuota negli Usa sta chiaramente crescendo”.

Le famiglie si trovano a divincolarsi fra salari fermi, prezzi delle case in flessione e possibilità di accesso al credito più rigide. Gli sgravi fiscali concessi dall’amministrazione Bush – proseguono gli analisti – potrebbero non aver fatto abbastanza per evitare la recessione. Il piano di sostegno, infatti, è giunto in coincidenza con l’aumento dei prezzi della benzina e così buona parte degli sgravi sono serviti per pagare debiti e far fronte ai nuovi aumenti più che per rilanciare i consumi.

Gli analisti ritengono che la dimostrazione di questa tendenza arriva dai dati sull’andamento delle vendite in alcune grandi catene, quali Gap che in luglio ha registrato un calo delle vendite a due cifre. “Con la fine degli sgravi, sappiamo che i consumatori spenderanno in modo più cauto”, sottolinea il presidente di Wal-Mart, Eduardo CastriWright.