Alfano sapeva che i kazaki cercavano Ablyazov

14 Gennaio 2014, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Procaccini, l’uomo che ha pagato per lo scandalo scoppiato per il trattamento da parte delle autorità italiane riservato a moglie e figlia del dissidente kazako Ablyazov, svuota il sacco.

“Alfano sapeva della necessità per i kazaki di rintracciare Ablyazov ma non sapeva che la vicenda avrebbe potuto coinvolgere la moglie e la figlia”. Questa la verità sul caso Shalabayeva secondo quanto riferito dal prefetto in pensione Giuseppe Procaccini, l’allora capo di gabinetto del ministro dell’Interno, sentito questa mattina in procura dal pm di Roma Eugenio Albamonte. L’audizione di Procaccini, svoltasi nell’ufficio del magistrato, è durata oltre due ore.

L’alto funzionario ha di fatto ribadito quanto affermato nei giorni scorsi ad alcuni organi di stampa in merito al caso di Alma Shalabayeva, rimpatriata in Kazakistan assieme alla figlia Alua di sei anni dopo un blitz delle forze dell’ordine a Casal Palocco nel maggio scorso.

Il pm Albamonte, che ha già ascoltato, sempre come persone informate sui fatti, altri funzionari e dirigenti che hanno avuto un ruolo nella vicenda, proseguirà la sua istruttoria con altre audizioni. Per fine mese, salvo slittamenti, potrebbe svolgersi quella di Alma Shalabayeva che sarà sentita, in presenza di un avvocato, nella doppia veste di indagata e parte offesa.