AEREO MALESE ABBATTUTO DA UN MISSILE IN UCRAINA

18 Luglio 2014, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Un Boeing 777 della Malaysia Airlines che volava da Amsterdam a Kuala Lumpur è caduto in Ucraina, vicino al confine russo. L’aereo sarebbe stato abbattuto per errore da filorussi ad una altezza di 10 mila metri, sostiene una fonte del comando operativo sud del ministero della difesa ucraina secondo cui le forze di difesa anti aerea russe avrebbero indicato come bersaglio ai separatisti l’aereo ucraino che doveva portare viveri ai soldati di Kiev. Kiev ha confermato la morte di tutti i 280 passeggeri e 15 membri dell’equipaggio, scrive il consigliere del ministro degli Interni ucraino Anton Gheranshenko.

Poroshenko: ‘atto terroristico’ GUARDA VIDEO

L’intelligence degli Stati Uniti ha confermato che ad abbattere il Boeing del volo MH17 è stato un missile terra/aria, ma Washington non sa o non rivela chi ha lanciato l’ordigno. Si tratta comunque di un’azione di guerra offensiva in piena regola e senza precedenti negli ultimi anni.

“Un atto terroristico”. Così il presidente ucraino Petro Poroshenko ha commentato la tragedia dell’aereo della Malaysia Airlines precipitato in Ucraina vicino al confine russo. In un tweet del suo portavoce Sviatoslav Tsegolko si legge: “Poroshenko sull’aereo abbattuto: non è né un incidente, nè una catastrofe, è un atto terroristico”.

I separatisti filorussi, che avevano sostenuto di aver abbattuto un An-26 ucraino nella zona poco prima che si diffondesse la notizia del Boeing ma che smentiscono ogni responsabilità affermando di non avere in dotazione mezzi di difesa anti aerea che colpiscono all’altezza di 10 mila metri, hanno riferito di aver già rinvenuto decine di corpi, tra cui molti di bambini. Andrei Purghin, primo vicepremier dell’autoproclamata repubblica di Donetsk, ha promesso che le scatole nere, appena verranno ritrovate, saranno consegnate alle autorità russe “per una indagine obiettiva”.

[ARTICLEIMAGE] L’aereo della Malaysia Airlines ha cominciato a perdere quota circa 50 chilometri prima di entrare nello spazio aereo russo ed è precipitato in territorio ucraino. Lo riferiscono media ucraini secondo i quali la regione in cui è precipitato sarebbe quella di Shiaktiorsk, 40 chilometri a est di Donetsk, una zona di combattimenti.

Scambio di accuse tra Mosca e Kiev

Di certo c’è solo che è stato abbattuto. Per il resto, è già rovente lo scambio di accuse e di sospetti sull’asse Mosca-Kiev: ciascuno pronto a giurare che sia stato qualcun altro a centrare l’aereo passeggeri della Malaysia Airlines a 10.000 metri di quota, provocando la morte di quasi 300 persone.

Dapprima velate, poi esplicite, le recriminazioni incrociate sono partite subito. Le autorità ucraine hanno inizialmente lasciato intendere che la responsabilità potesse essere addebitata in modo diretto alle forze missilistiche russe. Poi hanno chiamato in causa i ribelli filorussi che da mesi combattono contro le truppe di Kiev nelle regioni dell’est, denunciando l’episodio come “un atto terrorismo”. Questi ultimi hanno risposto a tono, ma anche loro hanno corretto la propria versione con il passare delle ore. Imputando l’accaduto in un primo momento ad un missile sparato dalle forze governative ucraine da terra, salvo ipotizzare successivamente una ricostruzione secondo la quale il Boeing-777 della Malaysia Airlines potrebbe essere incappato in uno scenario da battaglia dei cieli: colpito per errore da un caccia di Kiev, poi a sua volta abbattuto dalla contraerea degli insorti.

[ARTICLEIMAGE] Il presidente ucraino Petro Poroshenko è stato fra i primi a far sentire la sua voce. Con un comunicato diffuso a caldo ha negato che le forze armate ucraine potessero aver “eseguito tiri in grado di colpire un bersaglio in volo”. Con un’ulteriore dichiarazione ha quindi tirato apertamente in ballo le milizie filorusse, evocando “un atto terroristico”. Una fonte russa citata dall’Interfax ha tuttavia replicato che, a quell’altezza, l’aereo malese poteva essere abbattuto solo da missili S-300 o Buk: sistemi sofisticati in dotazione – almeno sulla carta – a forze regolari come quelle di Kiev.

[ARTICLEIMAGE] Ma il portavoce del Consiglio nazionale ucraino di Difesa Andrei Lisenko ha insistito nelle accuse agli insorti, sostenendo che questi avrebbero colpito per errore l’aereo passeggeri mentre prendevano di mira un Iliushin-76 da trasporto dell’aeronautica militare di Kiev. E aggiungendo che i separatisti avrebbero ormai acquisito sistemi missilistici avanzati, fra cui sarebbero stati “avvistati” proprio batterie Buk. A sostegno di questa tesi, Lisenko ha attribuito ai ribelli l’abbattimento recente di alcuni cargo militari di Kiev e di almeno un caccia Sukhoi (finora imputati da Kiev alle forze di Mosca). Un elemento, questo, sottolineato a stretto giro anche dall’amministrazione Usa. I filorussi, da parte loro, negano ogni responsabilità smentendo il possesso di missili Buk e sostenendo di non essere in possesso di armi capaci di colpire a quota 10.000. “Abbiamo sistemi in grado di raggiungere al massimo un’altezza di 5 km”, ha dichiarato il primo vicepremier dell’autoproclamata repubblica di Donetsk, Andrei Purghin.

L’abbattimento del Boeing malese “à stata una provocazione dei militari ucraini”, gli ha fatto eco il ‘premier’ Aleksandr Borodai, avallando l’idea che il Boeing potesse essere stato scambiato dalle batterie di Kiev per un aereo da ricognizione russa sconfinato in Ucraina. Un alto ufficiale del ministero della Difesa di Mosca ha dal canto suo liquidato tutte le ricostruzioni delle autorità ucraine come “assurde”. “Ci accusano quasi tutti i giorni di qualcosa promettendo di presentare prove inconfutabili, prove che poi evaporano senza lasciare traccia”, ha tagliato corto alla Ria-Novosti il funzionario russo. Pronto semmai a tirare in ballo il presunto dilettantismo della nuova leadership militare di Kiev: “Leggendone le biografie, non ci vuole un guru per capire che questa gente non ha addestramento militare, né esperienza pratica nell’impiego delle truppe da combattimento o dei sistemi d’arma posti sotto il loro comando”.
L’allarme nel mondo

L’unità di crisi della Farnesina è in contatto con la rete diplomatica consolare per verificare l’eventuale presenza di italiani a bordo del Boeing 777 caduto nell’Ucraina dell’est con a bordo 280 passeggeri e 15 membri dell’equipaggio. Lo si apprende dalla Farnesina

La Casa Bianca e’ a conoscenza delle informazioni media sull’aereo caduto e sta monitorando la situazione. Lo riporta la stampa americana.

Affondano le compagnie aeree in Borsa dopo la notizia dell’area della Malaysia Airlines caduto in Ucraina. Delta Airlines perde il 3,8%, United Continental il 4,3% e American Airlines il 4,2%. In calo anche le compagnie aree europee. Lufthansa chiude in calo del 2,4%.

Boeing e’ a conoscenza delle informazioni sull’aereo della Malaysia Airlines caduto in Ucraina e sta raccogliendo informazioni. Il velivolo era un Boieng 777.

Il servizio di azione esterna dell’Ue sta seguendo la vicenda dell’aereo della Malaysia Airlines partito da Amsterdam e precipitato in Ucraina, al confine con la Russia. Al momento, tuttavia, non ci sono commenti ufficiali sulla vicenda.

Il presidente americano, Barack Obama, e’ stato aggiornato sull’aereo caduto in Ucraina. Lo afferma la Casa Bianca. Obama ha annunciato ieri un inasprimento delle sanzioni contro la Russia per la crisi Ucraina.

Compagnie aeree corrono ai ripari

La Francia chiede alle compagnie aeree di evitare di sorvolare lo spazio aereo dell’Ucraina: è quanto si legge sul sito internet del quotidiano Le Figaro.

Le rotte lungo le quali si è verificata la tragedia dell’aereo precipitato tra Russia e Ucraina “sono state inibite, quindi non ci passiamo”. E’ quanto fanno sapere da Alitalia, che assicura comunque come non ci fosse nessun velivolo della compagnia italiana in zona quando è successo il fatto.

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Un Boeing 777 della Malaysia Airlines è caduto in Ucraina vicino al confine con la Russia. Era in volo da Amsterdam a Kuala Lumpur con a bordo 280 passeggeri e 15 membri dell’equipaggio. L’aereo ha cominciato a perdere quota circa 50 chilometri prima di entrare nello spazio aereo russo ed e’ precipitato in territorio ucraino. Lo riferiscono media ucraini, secondo i quali la regione in cui e’ precipitato sarebbe quella di Shiaktiorsk, 40 chilometri a est di Donetsk, una zona di combattimenti.

Sarebbero presumibilmente morti tutti i passeggeri del Boeing 777 caduto nell’Ucraina dell’est, nella zona dei combattimenti: lo riferiscono fonti ucraine e Itar-Tass citando una fonte dei controllori di volo russo. Secondo le prime fonti a bordo c’erano 280 passeggeri e 15 membri dell’equipaggio.

Sarebbe stato abbattuto ad una altezza di 10 mila metri il Boeing 777 caduto nell’Ucraina dell’est: lo riferisce Interfax citando una fonte dell’aviazione russa.