Germania, frenano i prezzi alla produzione a giugno: -0,3% su mese, inflazione al +1,8%
Segnali di raffreddamento per l’inflazione alla produzione in Germania. Secondo gli ultimi dati diffusi dall’Ufficio Federale di Statistica (Destatis), a giugno i prezzi alla produzione hanno registrato un incremento annuo del 1,8%, evidenziando un chiaro rallentamento rispetto al +2,2% rilevato nel mese di maggio.
Su base mensile si osserva invece un calo dello 0,3%, un dato inferiore alle attese dei mercati (il consensus stimava una flessione piĂą contenuta dello 0,2%) e in netta controtendenza rispetto al +0,3% registrato il mese precedente.
A guidare il calo congiunturale è soprattutto il comparto energetico: i prezzi dell’energia hanno infatti evidenziato una contrazione dell’1,8% rispetto a maggio, pur mantenendo un lieve margine positivo (+0,4%) su scala tendenziale annua.
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Novartis ha riportato profitti superiori alle attese grazie ai nuovi farmaci oncologici, compensando l’impatto dei generici su Entresto. Le vendite del secondo trimestre hanno superato le previsioni degli analisti. Il CEO Vas Narasimhan punta sull’innovazione per guidare la crescita, con nuovi farmaci come Rhapsido che mostrano risultati promettenti.
Donald Trump ha annunciato un dazio del 50% su alcuni prodotti canadesi, in risposta a presunti trattamenti discriminatori. Le nuove tariffe, che escludono risorse come energia e minerali, entreranno in vigore tra 30 giorni, colpendo beni per un valore di 20 miliardi di dollari. Il premier canadese Mark Carney ha espresso la volontĂ di negoziare per risolvere la disputa.
Wall Street apre la settimana con andamenti contrastanti mentre prosegue la stagione delle trimestrali. Gli investitori osservano attentamente i risultati di Tesla, IBM, Alphabet e Intel, valutando l’impatto degli investimenti in intelligenza artificiale. Sullo sfondo, le tensioni geopolitiche con raid aerei tra USA e Iran. Il Dow Jones segna un leggero progresso, seguito da S&P-500 e Nasdaq 100.
Seduta all’insegna dei forti rialzi per il gas naturale in Europa. Nelle prime ore della mattinata, le quotazioni all’ingrosso hanno registrato uno strappo fino a quasi il +3,5%, raggiungendo i livelli piĂą alti dalla fine di marzo