Trump fa dietrofront sulla tariffa del 20% per transito Hormuz
Il presidente Usa Donald Trump ha deciso di abbandonare l’intenzione di imporre una tassa del 20% sui carichi in transito attraverso lo Stretto di Hormuz. Questa decisione è stata presa dopo che gli alleati degli Stati Uniti nel Golfo Persico hanno esercitato pressioni significative per fermare l’iniziativa.
Trump ha dichiarato che i proventi previsti dalla tassa verranno compensati da futuri investimenti diretti da parte degli stati del Golfo negli Stati Uniti. Questo cambio di rotta è stato accolto con sollievo dai paesi del Golfo, che temevano ripercussioni economiche negative.
Nel frattempo, gli Stati Uniti hanno annunciato la ripresa del blocco delle spedizioni iraniane verso i porti e le aree costiere dell’Iran. Questa mossa fa parte di un più ampio sforzo per esercitare pressione sull’Iran riguardo alle sue attività nella regione.
Il Comando Centrale degli Stati Uniti ha completato una serie di attacchi contro obiettivi strategici vicino allo Stretto di Hormuz e lungo la costa iraniana, rafforzando la posizione americana nella regione.
Breaking news
La crescita economica della Cina ha subito un rallentamento più marcato del previsto nel secondo trimestre, registrando il tasso più debole degli ultimi tre anni. Questo ha aumentato la pressione sui decisori politici per incrementare la spesa pubblica e raggiungere gli obiettivi annuali di crescita.
ASML Holding NV ha rivisto al rialzo le sue previsioni di vendita annuali per la seconda volta quest’anno, spinta dalla crescente domanda di macchine per la produzione di chip. La domanda di intelligenza artificiale ha accelerato gli investimenti dei clienti di ASML, tra cui Nvidia, Microsoft e Alphabet. Con una crescita delle vendite prevista tra 43 e 45 miliardi di euro, ASML resta al centro della catena di fornitura dei semiconduttori.
Nel mese di giugno, l’indice dei prezzi al consumo (CPI) negli Stati Uniti, esclusi cibo ed energia, è rimasto invariato rispetto al mese precedente, mentre l’indice generale è sceso dello 0,4%. Le stime mediane prevedevano un leggero aumento. I rendimenti sono scesi e i futures dell’S&P 500 sono aumentati in risposta ai dati del CPI inferiori alle attese. Il presidente della Fed, Kevin Warsh, ha ribadito la sua posizione contro l’inflazione persistente.
Focus su inflazione Usa, attesa in rallentamento a giugno, e testimonianza alla Camera del presidente Fed Warsh. Al via trimestrali Usa