Sinner, il trionfo bis a Wimbledon vale milioni: così cresce il patrimonio del numero uno del tennis
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La vittoria di ieri a Wimbledon non rappresenta soltanto un nuovo traguardo sportivo per Jannik Sinner. Il secondo successo di fila sui campi di Church Road si traduce anche in un’importante crescita del suo patrimonio economico. Grazie al trionfo londinese, il numero uno del ranking mondiale incassa un premio di 3,6 milioni di sterline, pari a oltre 4,2 milioni di euro, nell’edizione dei Championships che ha portato il montepremi complessivo al livello record di 64 milioni di sterline, con un incremento del 20% rispetto all’anno precedente.
Dai premi Atp a un patrimonio che supera gli 80 milioni
Ma a quanto ammonta il patrimonio complessivo del tennista altoatesino? Secondo le stime del Corriere della Sera, il valore complessivo avrebbe ormai superato gli 80 milioni di euro, avvicinandosi progressivamente alla soglia dei 100 milioni. Una valutazione che comprende non solo i premi ottenuti nei tornei, ma anche i contratti pubblicitari, i diritti d’immagine e gli investimenti patrimoniali.
L’evoluzione è stata particolarmente rapida. Nel 2024, grazie ai successi negli Slam e ai risultati ottenuti durante la stagione, Sinner è entrato stabilmente nella ristretta élite degli sportivi con i maggiori guadagni al mondo. Da allora il valore del suo marchio personale ha continuato a crescere, sostenuto dalla continuità dei risultati e dalla leadership nel ranking Atp.
Il peso crescente degli sponsor
Se i premi sportivi rappresentano la parte più visibile dei ricavi, il principale motore della crescita economica resta il business commerciale. Solo il contratto decennale con Nike, relativo all’abbigliamento e alle calzature tecniche, viene stimato in circa 150 milioni di dollari lungo l’intera durata dell’accordo e costituisce uno dei più importanti mai sottoscritti da un tennista.
Accanto al partner principale, Sinner ha costruito un portafoglio di collaborazioni con alcuni dei marchi più riconosciuti a livello internazionale, tra cui Rolex, Gucci, Lavazza, De Cecco, Alfa Romeo, Intesa Sanpaolo, Allianz, Enervit, Fastweb e Head per la fornitura delle racchette. Una rete di partnership che beneficia direttamente dell’esposizione globale garantita dai successi negli Slam e dal ruolo di numero uno del tennis mondiale.
La gestione del patrimonio tra Monaco e gli investimenti immobiliari
La crescita del patrimonio è accompagnata anche da una struttura organizzativa sempre più articolata. Il baricentro della gestione economica fa capo alla residenza nel Principato di Monaco, dove vengono amministrate molte delle attività legate ai diritti d’immagine, alle sponsorizzazioni e alla valorizzazione del brand personale.
Secondo quanto ricostruito dal Corriere della Sera, tra le società riconducibili al tennista figura Wooly Lemon, con sede nel Principato, attraverso la quale vengono gestite le attività di marketing e comunicazione. Sul fronte italiano, gli investimenti fanno capo alla galassia Foxera, attraverso la quale vengono amministrate anche le operazioni immobiliari.
Sempre secondo il Corriere della Sera, attraverso Foxera Re Com sono stati acquistati due immobili di pregio all’interno di Casa Barelli, nel centro di Milano, a pochi passi da piazza San Babila, per un investimento complessivo superiore a 6,5 milioni di euro.