Petrolio sale con nuove tensioni nello stretto di Hormuz
Il prezzo del petrolio ha registrato un notevole aumento stamani, con il Brent oltre i 79 dollari al barile. L’incremento segue una nuova serie di attacchi da parte degli Stati Uniti verso l’Iran, che alimentano incertezze riguardo l’apertura dello Stretto di Hormuz. Il West Texas Intermediate si avvicina alla soglia dei 75 dollari, segnando un mese di recupero per il petrolio.
Secondo l’Agenzia Internazionale dell’Energia, il conflitto in corso rischia di compromettere gli sforzi per ricostruire le scorte di petrolio. L’intensificarsi delle tensioni ha inoltre ridotto le prospettive di successo delle iniziative diplomatiche. La situazione nello Stretto di Hormuz rimane critica, con indicazioni contrastanti dalle due parti sulla sua effettiva apertura.
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Emirates Telecom, noto anche come e& Group, ha firmato un accordo vincolante con Vega, un veicolo di acquisizione del gruppo Niel, per vendere la sua intera partecipazione in Vodafone. La vendita coinvolgerà 3,94 miliardi di azioni ordinarie e genererà proventi in contanti di circa 21,8 miliardi di dirham.
Bayer ha ceduto una quota di minoranza del suo ramo contraccettivi ad Apollo Global Management per 3 miliardi di euro, utilizzando i fondi per migliorare la struttura del capitale. L’azienda mantiene il controllo operativo completo della divisione farmaceutica.
Apollo Global Management ha presentato un’offerta di 715 pence per azione per EasyJet, superando la proposta di Castlelake. Questa mossa inaspettata apre una competizione tra i due fondi d’investimento statunitensi per il controllo della compagnia aerea britannica.