Petrolio ancora in rialzo, Brent sale del 3% dopo escalation nel Golfo Persico
I prezzi del petrolio hanno accelerato al rialzo in seguito agli attacchi iraniani contro tre navi nello Stretto di Hormuz. Il Brent ha chiuso ieri in rialzo di poco più del 3% e, nelle prime contrattazioni di questa mattina, è salito di un ulteriore 2,8%, attestandosi sopra i 76 dollari al barile.
“Anche la struttura della curva si è rafforzata, con la parte a breve termine che è tornata in backwardation dopo essere entrata in contango a causa dell’aumento dell’offerta nel Golfo Persico”, segnalano da ING sottolineando come gli attacchi iraniani abbiano provocato una risposta decisa da parte degli Stati Uniti, con nuovi raid. Si segnalano esplosioni in prossimità dello stretto. Oltre agli attacchi militari, gli Stati Uniti hanno revocato una licenza temporanea rilasciata in precedenza per autorizzare la vendita di petrolio iraniano.
“Sebbene la revoca non modifichi sostanzialmente le dinamiche del mercato petrolifero, è importante dal punto di vista del sentiment. Aumenta infatti il ​​rischio di una rottura dell’accordo temporaneo tra Stati Uniti e Iran”, rimarcano ancora gli esperti della banca olandese.
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