Fed, Warsh difende l’indipendenza dopo la sentenza della Corte Suprema: “Nessun impatto sulla politica monetaria”
La recente decisione della Corte Suprema degli Stati Uniti, che ha ampliato i poteri della Casa Bianca sulle agenzie di regolamentazione, non intaccherà l’autonomia della Federal Reserve. A blindare l’indipendenza dell’istituto centrale è il governatore Kevin Warsh, intervenuto direttamente dal Forum della BCE a Sintra, in Portogallo.
“Prima della decisione della Corte Suprema la Fed agiva in modo indipendente e nel rispetto del proprio mandato. Dopo la decisione della Corte Suprema, continuerà a fare esattamente lo stesso”, ha dichiarato Warsh, ribadendo il pieno rispetto dello Stato di diritto e della sentenza espressa dai giudici di Washington.
Il numero uno della Fed ha colto l’occasione per tracciare un parallelo con la visione della controparte europea. Secondo Warsh, il verdetto della Corte non fa che riaffermare un principio cardine già richiamato dalla presidente della BCE, Christine Lagarde: le banche centrali devono focalizzarsi rigorosamente sul perimetro del proprio mandato, senza deviazioni.
Nessuna distrazione politica o timore di interventi giudiziari, dunque, per il banchiere centrale, che ha voluto rassicurare i mercati sulla continuità dell’azione monetaria. La priorità assoluta della Fed resta la stabilità dei prezzi, in linea con il duplice mandato affidato direttamente dal Congresso americano.
Garantendo il massimo isolamento dalle pressioni esterne, Warsh ha concluso l’intervento ricordando che, nel perseguire i propri obiettivi, l’istituto non deve preoccuparsi della politica né di eventuali interventi della magistratura, potendosi così concentrare esclusivamente su un compito che è già sufficientemente impegnativo.
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