Inflazione Francia ai minimi da marzo grazie al calo del petrolio
In Francia, l’inflazione ha registrato un calo significativo nel mese di giugno, scendendo al 2% rispetto al 2,8% di maggio. Il calo è stato in gran parte alimentato dalla riduzione dei costi energetici, riflettendo un allentamento delle tensioni dopo i colloqui di pace tra Stati Uniti e Iran.
La diminuzione dell’inflazione potrebbe alleggerire la pressione sulla Banca Centrale Europea, che ha recentemente aumentato i tassi di interesse per la prima volta dal 2023, a causa dei segnali di inflazione diffusa nell’economia in seguito al conflitto in Medio Oriente. Tuttavia, gli analisti prevedono che i prezzi rimarranno elevati e che potrebbero esserci ulteriori incrementi del tasso oltre l’attuale livello del 2,25%.
Oltre alla riduzione dell’inflazione, i dati dell’istituto statistico Insee hanno mostrato che la spesa dei consumatori in Francia, un elemento chiave dell’economia nazionale, è cresciuta dello 0,5% a maggio, invertendo il calo dello 0,5% registrato ad aprile. Questo incremento ha superato le previsioni degli economisti, che si aspettavano un aumento dello 0,3%.
La situazione economica in Francia è parte di un quadro più ampio, con i principali paesi dell’area euro che stanno pubblicando dati economici prima che l’intero blocco valutario rilasci i suoi numeri. Gli analisti prevedono un rallentamento dell’inflazione al 3% per l’intera eurozona, rispetto al 3,2% precedente.
In Francia, l’attenzione è rivolta anche al calo dell’inflazione nei servizi, scesa all’1,8% a giugno dal 2,1% di maggio, mentre i prezzi dei beni hanno continuato a diminuire, registrando un calo dello 0,9% su base annua dopo un calo dello 0,6% il mese precedente.
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