Cryptosmart ottiene la licenza MiCAR da Consob e Banca d’Italia
Cryptosmart ottiene la licenza MiCAR da Consob e Banca d’Italia. Con il provvedimento, l’exchange italiano partecipato dalla Banca Popolare di Cortona è autorizzato a prestare i servizi di custodia e amministrazione di cripto-attività per conto dei clienti, scambio di cripto-attività con fondi e con altre cripto-attività, esecuzione di ordini di cripto-attività per conto dei clienti, collocamento di cripto-attività e trasferimento di cripto-attività per conto dei clienti.
“L’autorizzazione è stata rilasciata dalla Consob con la delibera n. 24047 del 24 giugno 2026, sentita la Banca d’Italia per i profili di propria competenza, al termine dell’istruttoria avviata con l’istanza presentata il 15 dicembre 2025”, si legge nella nota di Cryptosmart.
Uno spartiacque per il mercato
Il riconoscimento arriva a ridosso della scadenza del regime transitorio europeo, fissata al 30 giugno 2026: da quella data gli operatori privi di autorizzazione CASP (ossia Crypto-Asset Service Provider) non potranno più offrire servizi legati agli asset digitali ai clienti residenti nell’Unione europea. In un contesto in cui il processo autorizzativo italiano è considerato tra i più rigorosi e selettivi d’Europa, questa licenza colloca Cryptosmart tra gli operatori abilitati a operare con piena continuità nel nuovo quadro normativo, a presidio della tutela degli investitori e della trasparenza del mercato.
“Ottenere l’autorizzazione MiCAR da Consob e Banca d’Italia rappresenta per noi un traguardo storico e, allo stesso tempo, un punto di partenza”, dichiara Carlotta Zola, presidente del consiglio di amministrazione di Cryptosmart. “È il riconoscimento di un percorso costruito interamente sul territorio nazionale, fondato su standard elevati di sicurezza, governance e conformità. Significa poter offrire ai nostri clienti un ecosistema italiano, regolamentato e vigilato, in cui custodire e gestire i propri asset digitali con la stessa fiducia che riservano alla finanza tradizionale.”
Il regime fiscale amministrato
L’autorizzazione MiCAR si affianca a un ulteriore elemento distintivo dell’exchange: l’integrazione gratuita del Regime Fiscale Amministrato. Cryptosmart assume direttamente il ruolo di sostituto d’imposta sulle plusvalenze in criptovalute, calcolando, trattenendo e versando all’Agenzia delle Entrate le imposte dovute sui profitti realizzati dai clienti. Per il risparmiatore che attiva il servizio, questo significa non dover più inserire le cripto-attività nella dichiarazione dei redditi né calcolare autonomamente le imposte: l’intero iter fiscale è gestito dall’exchange, esattamente come avviene da decenni con i broker e gli intermediari finanziari per azioni, ETF e obbligazioni.
“Negli ultimi anni la fiscalità sulle criptovalute in Italia è diventata non solo complessa ma anche onerosa per i contribuenti”, spiega Alessandro Ronchi, founder e consigliere delegato di Cryptosmart. “Con il regime amministrato il cliente che attiva il servizio non ha più alcun obbligo dichiarativo legato alle cripto-attività detenute sull’exchange: è Cryptosmart, in qualità di sostituto d’imposta, ad assumersi l’onere del calcolo, della trattenuta e del versamento delle imposte all’Erario. Con l’autorizzazione MiCAR portiamo questo modello dentro un perimetro regolamentato europeo, unendo in un’unica soluzione operatività, sicurezza e gestione fiscale.”
“Il nostro obiettivo è rendere il mondo delle criptovalute accessibile, sicuro e conforme”, conclude Alessandro Ronchi.
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