BTP Italia Sì: il MEF chiude la prima emissione con una raccolta di quasi 9 miliardi
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha annunciato la conclusione positiva della prima emissione del BTP Italia Sì. Il nuovo titolo di Stato, indicizzato all’inflazione nazionale e pensato per la tutela del risparmio, ha registrato una solida domanda durante i cinque giorni di collocamento sul mercato, confermando il forte interesse dei risparmiatori in questa specifica asset class.
I numeri del collocamento e le condizioni
L’operazione, svoltasi sul mercato telematico MOT di Borsa Italiana attraverso le banche dealer Intesa Sanpaolo e Unicredit, supportate dai co-dealer Monte dei Paschi di Siena e Banco BPM, si è chiusa con una raccolta complessiva di 8.842,593 milioni di euro e ben 281.140 contratti registrati. A fronte di questo risultato, il MEF ha confermato il tasso cedolare minimo reale definitivo all’1,60% annuo, a cui si sommerà l’andamento dell’inflazione nazionale. Per il calcolo delle cedole future, il numero indice dell’inflazione alla data di regolamento è stato fissato a 102,23333.
Orizzonte temporale e dettagli operativi
Il titolo ha una durata quinquennale, con data di godimento fissata al 23 giugno 2026 e scadenza finale prevista per il 23 giugno 2031. Per incentivare l’investimento a lungo termine, ai sottoscrittori della prima ora che manterranno il titolo in portafoglio fino alla naturale scadenza verrà corrisposto un premio fedeltà extra pari allo 0,6% del capitale nominale investito. Infine, il Ministero ha specificato che mentre il codice ISIN utilizzato durante il collocamento è stato IT0005713539, i titoli scambiati sul mercato secondario a partire dalla data di regolamento self-identificheranno i contratti con il nuovo codice ISIN IT0005713547.
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