Investimenti

PAC in ETF: la svolta per il risparmio italiano

In un Paese caratterizzato da una forte propensione al risparmio, ma con una partecipazione ai mercati finanziari ancora contenuta, i PAC in ETF si candidano a diventare uno dei motori del cambiamento. Grazie a costi contenuti, diversificazione e accessibilità, puntano ad abbattere barriere all’ingresso. Una formula “democratica e flessibile”, ideale anche per avvicinare le nuove generazioni a una finanza più consapevole e di lungo termine. Temi che abbiamo approfondito con Luisa Fischietti, head of ETF primary market & distribution Southern Europe di Euronext.

Un PAC in ETF può diventare una leva strutturale per lo sviluppo del mercato italiano?
Attraverso versamenti periodici, anche di importo contenuto, il risparmiatore può costruire nel tempo un patrimonio senza la necessità di disporre immediatamente di capitali elevati. Questo approccio aiuta inoltre a ridurre l’impatto emotivo delle decisioni di investimento e a sviluppare una maggiore disciplina nel lungo periodo. Gli ETF, grazie a caratteristiche come diversificazione, trasparenza e costi generalmente contenuti, si prestano particolarmente bene a questo modello. In un Paese caratterizzato da una forte propensione al risparmio ma da una limitata partecipazione ai mercati finanziari, i PAC in ETF possono contribuire a orientare parte della liquidità inattiva degli investitori verso la crescita del patrimonio e, al contempo, sostenere la stabilità e la liquidità del mercato

Diverse ricerche indicano una crescita della domanda di PAC in ETF in Europa. Questi stessi fattori potrebbero favorire anche una maggiore diffusione in Italia?
L’esperienza europea mostra come l’evoluzione dell’offerta e gli incentivi normativi o fiscali possano incidere in modo significativo sulle scelte di investimento. In Germania, ad esempio, la diffusione dei Savings Plans in ETF è stata sostenuta dall’ampia disponibilità di piattaforme digitali e dalla crescente attenzione verso la previdenza individuale.
Anche in Italia esistono precedenti che dimostrano come politiche mirate possano orientare il risparmio verso obiettivi di lungo termine. La riforma della previdenza complementare e la possibilità, dal 2007, di destinare il Tfr ai fondi pensione, accompagnata da specifici vantaggi fiscali, hanno contribuito ad accrescere nel tempo la cultura previdenziale. Questo dimostra che incentivi adeguati possono favorire comportamenti virtuosi. Tuttavia, per una maggiore diffusione dei PAC in ETF saranno altrettanto importanti la semplicità di accesso, la digitalizzazione dei servizi e il rafforzamento dell’educazione finanziaria, elementi che possono rendere l’investimento periodico una scelta sempre più naturale per le famiglie italiane.

In che modo questo strumento può contribuire ad avvicinare i giovani a un approccio più consapevole e disciplinato agli investimenti?
Il PAC in ETF è uno strumento particolarmente adatto ai giovani perché consente di iniziare a investire gradualmente, con importi compatibili con le proprie disponibilità economiche, senza impegnare tutta la liquidità necessaria per altri progetti o esigenze personali. Oltre all’aspetto finanziario, vi è un importante valore educativo. Il PAC educa, infatti, alla pianificazione, a mantenere una visione di lungo periodo e a comprendere che la costruzione del patrimonio è un percorso che richiede tempo e costanza. Gli ETF, grazie alla loro semplicità e trasparenza, permettono inoltre di familiarizzare con concetti fondamentali come diversificazione, rischio e rendimento.
In questo senso, il PAC in ETF non rappresenta soltanto una modalità di investimento, ma anche uno strumento concreto di educazione finanziaria, capace di avvicinare le nuove generazioni ai mercati con maggiore consapevolezza e responsabilità. Questa transizione verso una finanza più accessibile è facilitata da ETFplus, il mercato di Borsa Italiana dedicato agli ETF, che offre agli investitori un’ampia gamma di soluzioni per diverse esigenze di investimento.

Guardando al futuro, quale impatto potranno avere innovazione tecnologica e intelligenza artificiale sul mercato degli ETF?
L’innovazione tecnologica e l’intelligenza artificiale avranno un impatto anche sull’intero ecosistema degli ETF. Da un lato, favoriranno lo sviluppo di nuovi prodotti e strategie basati sull’analisi di grandi quantità di dati, ampliando ulteriormente le opportunità di investimento disponibili sul mercato.
Dall’altro, contribuiranno a rendere più efficiente la distribuzione degli ETF e la costruzione dei portafogli. Strumenti digitali avanzati e soluzioni basate sull’intelligenza artificiale potranno supportare investitori e consulenti nell’individuazione delle soluzioni più coerenti con obiettivi, orizzonte temporale e profilo di rischio.
Gli ETF, per la loro trasparenza e flessibilità, sono particolarmente ben posizionati per beneficiare di questa trasformazione. Il risultato sarà un mercato più accessibile, efficiente e inclusivo, in grado di coinvolgere una platea sempre più ampia di investitori