08:59 lunedì 15 Giugno 2026

Lagarde (Bce): “Effetti dell’inflazione sempre più evidenti”

Christine Lagarde, presidente della Bce, ha espresso preoccupazione per l’impatto che i prezzi elevati dell’energia stanno avendo sull’economia europea. Durante un’intervista a France Culture, Lagarde ha dichiarato: “Gli effetti indiretti dell’inflazione hanno iniziato a manifestarsi più o meno ovunque nelle ultime settimane”.

La scorsa settimana, la Bce ha aumentato i tassi di interesse per la prima volta dal 2023, una mossa resa necessaria dalle pressioni sui prezzi causate dal conflitto in Medio Oriente. I funzionari, tra cui il presidente della Bundesbank Joachim Nagel, non escludono un’ulteriore stretta già nella riunione di luglio, poiché si prevede che i prezzi rimarranno elevati anche con la risoluzione del conflitto in Iran.

L’aumento dei costi di finanziamento sta suscitando preoccupazioni riguardo alle possibili ripercussioni sull’economia. Lagarde ha riconosciuto le critiche, in particolare provenienti dalla Francia, affermando: “Sento critiche – spesso dalla Francia, e le capisco – ‘stanno prendendo misure che uccideranno la crescita’, ma devo fermare l’inflazione se si risveglia, perché se l’inflazione sfugge al controllo, riportarla sotto controllo sarà molto più difficile e costoso. Una situazione di inflazione a lungo termine sarebbe inaccettabile per i consumatori e per le imprese, e non adempirei al mio mandato”.

La dichiarazione di Lagarde è arrivata poche ore dopo che Stati Uniti e Iran hanno annunciato di aver raggiunto un accordo provvisorio per riaprire lo Stretto di Hormuz. “Se questa notizia sarà confermata dagli sviluppi nei prossimi giorni e dalla firma di un memorandum d’intesa, è una buona notizia, possiamo solo accoglierla con favore, soprattutto se significa riaprire e bonificare lo Stretto di Hormuz”, ha detto Lagarde.

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