Apertura contrastata a Wall Street: Dow Jones sale dell’1,08%, Nasdaq cede lo 0,83%
Wall Street ha aperto con una performance mista, con il settore dei semiconduttori sotto pressione a causa della debole trimestrale di Broadcom. Il titolo di Broadcom ha subito una pesante flessione del 14% dopo che i risultati del secondo trimestre fiscale hanno deluso le aspettative degli analisti.
Anche il titolo di CrowdStrike nel settore della cybersecurity ha registrato un forte calo del 7,8%, a seguito di previsioni di fatturato deludenti per il prossimo trimestre. Altri attori del settore tecnologico, come Arm Holdings, Micron Technology e Marvell Technology, hanno visto i loro titoli scendere tra il 5% e il 6,7%.
Contemporaneamente, i mercati sono stati influenzati dalle crescenti tensioni in Medio Oriente, con scambi verbali tra Stati Uniti e Iran che hanno contribuito a un clima di incertezza. Questo ha avuto ripercussioni anche sugli indici principali: mentre il Dow Jones ha segnato un incremento di 545,35 punti (+1,08%), lo S&P 500 ha perso 13,29 punti (-0,18%) e il Nasdaq è sceso di 223,84 punti (-0,83%).
Il prezzo del petrolio Wti al Nymex ha subito una flessione del 3,11%, attestandosi a 93,03 dollari al barile, riflettendo le preoccupazioni legate alle dinamiche geopolitiche in corso.
Breaking news
Apertura contrastata a Wall Street. Oggi, all’avvio delle contrattazioni, il Dow Jones Industrial Average ha segnato +0,46%, mentre il Nasdaq Composite ha perso 65,06 punti, pari allo 0,25%, a 25.772,14. Apertura lievemente in positivo per lo S&P 500, in aumento dello 0,03%.
Nella settimana del 17 luglio, le richieste di mutuo negli Stati Uniti hanno registrato un incremento dell’1,9%, secondo la Mortgage Bankers Association. Nonostante il calo del 2,4% nelle richieste di rifinanziamento, le nuove domande sono aumentate dello 0,5%, mentre i tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,69%.
Eni ha acquisito oltre 4,6 milioni di azioni proprie sul mercato Euronext Milan, rappresentando lo 0,15% del capitale sociale. Questo fa parte della seconda tranche del programma di buyback, volto a offrire un rendimento aggiuntivo agli azionisti oltre ai dividendi. Con l’acquisto, Eni possiede ora il 4,16% delle azioni proprie.
La norvegese Vard, parte del Gruppo Fincantieri, costruirà due navi multifunzione per Trinity House, destinate alla manutenzione di boe e fari nel Regno Unito. Il contratto, del valore di oltre 220 milioni di euro, è parte di un programma di rinnovo flotta e garantirà servizi di navigazione sicuri ed efficienti.