Borsa di Tokyo in calo: Nikkei chiude a -1,36%, Topix perde l’1,11%
La Borsa di Tokyo ha registrato una chiusura negativa, con preoccupazioni crescenti legate agli scontri tra Iran e Stati Uniti e agli attacchi che hanno colpito il Kuwait recentemente. L’indice Nikkei ha segnato una flessione dell’1,36%, chiudendo a 67.470,69 punti, interrompendo così il trend positivo che aveva portato a un guadagno di oltre il 14% nell’ultima settimana.
Parallelamente, l’indice Topix ha concluso la sessione con un calo dell’1,11%, fermandosi a 3.951,85 punti. Queste dinamiche riflettono le tensioni geopolitiche che stanno influenzando negativamente il sentiment degli investitori.
Softbank, una delle principali società quotate a Tokyo, ha subito una brusca frenata, perdendo oltre l’11% del suo valore. Questo declino segue il rally legato all’IPO di OpenAI e agli investimenti annunciati per un progetto di data center in Francia, con un impegno previsto fino a 75 miliardi di euro.
Le tensioni internazionali e le incertezze economiche continuano a pesare sui mercati, creando volatilitĂ e sfidando la fiducia degli investitori. In questo contesto, gli operatori di mercato restano vigili e pronti ad adattarsi alle rapide evoluzioni dello scenario globale.
Breaking news
Il Nikkei chiude in ribasso del 2,73% a causa del calo delle azioni Alphabet, alimentando timori sugli investimenti in intelligenza artificiale. Nonostante la perdita settimanale, l’indice ha guadagnato lo 0,7% rispetto alla settimana precedente. Il Topix scende dell’1,05%, mentre il Nikkei ha subito un calo dell’8% mensile, influenzato dal KOSPI sudcoreano e dal settore tecnologico.
Gli Stati Uniti impongono dazi tra il 10% e il 12,5% su importazioni da 60 economie, dopo un’indagine sulle pratiche di lavoro forzato nelle catene di fornitura. I prodotti di Messico, Regno Unito, Canada e India subiranno tariffe al 10%, mentre quelli dell’Unione Europea, Taiwan, Giappone, Svizzera e Corea del Sud saranno colpiti fino al 12,5%. Le nuove tariffe entreranno in vigore a partire dalle 12:01 ora di New York, con alcune esenzioni per merci giĂ in transito.
Volkswagen ha rivisto al ribasso le sue aspettative di fatturato per l’anno, prevedendo un calo fino al 3%. La casa automobilistica affronta difficoltĂ in Cina, dove i produttori locali dominano il mercato dei veicoli elettrici. Nonostante il calo del 37% nelle consegne di gruppo in Cina nei tre mesi fino a giugno, Volkswagen prevede un miglioramento dei profitti nella seconda metĂ dell’anno, sostenuto dalla domanda dei nuovi modelli compatti elettrici.
Poste Italiane ha registrato ricavi record di 6,8 miliardi di euro nel primo semestre 2026, grazie a una crescita in tutte le aree di business. L’utile netto è aumentato del 4%, mentre la raccolta netta nei prodotti di investimento ha raggiunto 2,7 miliardi di euro. La strategia aziendale è stata ulteriormente rafforzata con un nuovo accordo per la distribuzione del risparmio postale e un focus sull’intelligenza artificiale.