Fonte: getty images
Gli ETF domiciliati in Europa hanno registrato ad aprile 2026 una forte accelerazione della raccolta netta, raggiungendo un totale di 42,2 miliardi di dollari, un livello più che triplicato rispetto al mese precedente. Il dato emerge dall’analisi mensile del mercato europeo degli ETF realizzata da Vanguard, basata sulle rilevazioni ETFbook e curata da David Hsu, responsabile dei prodotti ETF e indicizzati di Vanguard Europe.
Il mese segna un deciso cambio di passo rispetto a marzo, quando i flussi erano scesi ai minimi degli ultimi due anni, nonostante il primo trimestre 2026 avesse già registrato il miglior risultato storico per il settore. Il recupero è stato sostenuto da un miglioramento del sentiment degli investitori, che ha favorito il rimbalzo dei mercati azionari globali e, di conseguenza, la domanda di ETF.
Azionario in forte accelerazione con 32,3 miliardi di afflussi
Il comparto azionario è stato il principale motore della crescita, con afflussi pari a 32,3 miliardi di dollari. All’interno di questa categoria, gli ETF azionari core hanno registrato un risultato particolarmente significativo, raggiungendo 25,9 miliardi di dollari, il valore mensile più alto di sempre e più che raddoppiato rispetto a marzo. Anche i prodotti tematici hanno contribuito positivamente con 3,3 miliardi di dollari, mentre le strategie di accesso a mercati meno tradizionali, inclusi quelli emergenti, hanno raccolto 2,3 miliardi di dollari. L’unica area in controtendenza è stata quella legata ai segmenti per capitalizzazione, che ha registrato deflussi per circa 794 milioni di dollari.
Dal punto di vista geografico, gli investitori hanno privilegiato soprattutto le esposizioni globali, che hanno superato per la prima volta in un solo mese la soglia dei 10 miliardi, arrivando a 12,9 miliardi di dollari. Seguono le esposizioni ai mercati sviluppati, con 7,2 miliardi, e quelle statunitensi, con 6,8 miliardi. Più deboli invece i flussi verso l’Europa e l’area euro, che hanno registrato rispettivamente deflussi per 1,4 miliardi e 998 milioni di dollari, segnalando una preferenza per una maggiore diversificazione internazionale.
Obbligazionario in ripresa: 10 miliardi di nuovi afflussi
Anche il comparto obbligazionario ha mostrato un recupero significativo, passando da appena 1,1 miliardi di dollari a marzo a 10 miliardi ad aprile 2026. La crescita è stata guidata soprattutto dai titoli governativi, che hanno attirato 4,6 miliardi di dollari, seguiti dai corporate bond con 1,6 miliardi e dall’obbligazionario aggregato con 1,1 miliardi. Positivo anche il contributo degli strumenti a duration ultra-breve, mentre nel complesso non si sono registrati deflussi nelle principali categorie monitorate.
La distribuzione geografica del reddito fisso mostra una forte preferenza per l’area euro, che ha guidato la raccolta con 4,8 miliardi di dollari, davanti agli Stati Uniti con 2 miliardi e ai mercati globali con 1,9 miliardi. L’unico dato negativo rilevante riguarda l’obbligazionario cinese, che ha registrato deflussi per 125 milioni di dollari, mentre le altre aree hanno mostrato movimenti marginali.
Altre asset class e quadro generale del mercato
Il mese di aprile ha evidenziato anche una dinamica eterogenea nelle altre asset class. Gli ETF alternativi hanno chiuso in territorio positivo, mentre i prodotti multi-asset e quelli legati alle materie prime hanno registrato deflussi. Il quadro complessivo evidenzia quindi una preferenza degli investitori per le strategie più tradizionali e liquide, in particolare azionario globale e obbligazionario governativo.
Nel complesso, i dati confermano un mercato europeo degli ETF in forte espansione e sempre più sensibile alle dinamiche del sentiment globale. Il rimbalzo di aprile non solo compensa la debolezza del mese precedente, ma rafforza anche un trend strutturale di crescita che sta caratterizzando il settore negli ultimi anni, con una crescente centralità degli ETF come strumento di investimento per investitori istituzionali e retail.