Italia, produzione di acciaio in aumento del 7,2% ad aprile
La produzione di acciaio in Italia ha mostrato un notevole balzo in avanti nel mese di aprile, con un aumento del 7,2% rispetto ad aprile 2025. Questo ha portato il totale a 1,9 milioni di tonnellate, segnando il livello più alto per il mese negli ultimi quattro anni. Nel periodo gennaio-aprile 2026, la produzione complessiva ha raggiunto 7,6 milioni di tonnellate, registrando un incremento del 2,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Un’analisi approfondita rivela una divergenza significativa tra le due principali categorie di laminati a caldo. I laminati lunghi hanno visto una crescita del 12,3% ad aprile, raggiungendo 1,2 milioni di tonnellate, e un aumento del 10,5% nei primi quattro mesi dell’anno, totalizzando 4,6 milioni di tonnellate. Al contrario, i laminati piani hanno subito un calo del 9,3% ad aprile, scendendo a 743 mila tonnellate, con una diminuzione del 6,7% dall’inizio dell’anno, totalizzando 3,1 milioni di tonnellate.
Questi dati sottolineano una tendenza divergente all’interno del settore, con i laminati lunghi che continuano a mostrare una forte crescita, mentre i laminati piani affrontano una contrazione. Gli analisti del settore osservano che questa dinamica potrebbe influenzare le strategie di produzione e investimento nel prossimo futuro, con un possibile focus maggiore sui prodotti che mostrano un trend positivo.
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L’impianto fotovoltaico è situato nel comune di Villarino de los Aires (Salamanca, Castiglia e León) e si stima potrà generare oltre 400 GWh all’anno
L’inflazione in Francia è scesa al 2% a giugno, rispetto al 2,8% del mese precedente, grazie alla diminuzione dei costi energetici. Questo rallentamento potrebbe ridurre la pressione sulla Banca Centrale Europea per ulteriori aumenti dei tassi d’interesse. La spesa dei consumatori francesi è aumentata dello 0,5% a maggio, superando le aspettative degli economisti.
Lagarde ha sottolineato da Sintra: “Un’Europa più resiliente ha creato le condizioni per ripartire dalle basi in politica monetaria: stabilizzare l’inflazione mediante il tasso di interesse di riferimento come strumento principale, agire in modo misurato, prendere le decisioni di volta in volta a ogni riunione”
Movimenti ancora in calo per l’oro. Prima dell’avvio delle contrattazioni in Europa, il prezzo del metallo giallo cede circa lo 0,5% a 3.999 dollari l’oncia. “L’oro resta sotto pressione dopo un prolungato calo, con il mercato che non riesce a mantenere il livello psicologico di 4.000 dollari l’oncia. Questo sviluppo suggerisce che l’interesse all’acquisto rimane […]