Mondadori, perdita netta di 16,3 milioni di euro nel primo trimestre 2026
Il consiglio di amministrazione di Mondadori ha approvato i risultati finanziari del primo trimestre, registrando una perdita netta di 16,3 milioni di euro. Questo dato rappresenta un peggioramento rispetto ai 13 milioni di euro di perdita nello stesso periodo dell’anno precedente.
I ricavi consolidati sono aumentati del 3,9%, raggiungendo i 170,9 milioni di euro. Tuttavia, l’ebitda ‘adjusted’ è sceso a 1,3 milioni, rispetto agli 1,8 milioni dell’anno precedente, e l’ebitda ‘reported’ ha subito una contrazione di circa 2,4 milioni, attestandosi a -1,1 milioni di euro.
Il risultato netto ‘adjusted’, che esclude voci straordinarie e ammortamenti delle acquisizioni recenti, è stato di -13 milioni di euro, rispetto ai -11,2 milioni dell’anno precedente. La posizione finanziaria netta, escluso l’Ifrs 16, è peggiorata a -164,3 milioni di euro, influenzata dagli investimenti in acquisizioni.
Nonostante la performance del trimestre, Mondadori ha confermato le sue previsioni per il 2026. L’azienda prevede una crescita dei ricavi e dell’ebitda adjusted a singola cifra bassa e punta a mantenere una marginalità stabile intorno al 17%.
Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.