Eni: collocati nuovi bond in dollari Usa a tasso fisso. I dettagli
Eni torna con successo sul mercato americano prezzando due emissioni obbligazionarie in dollari statunitensi a tasso fisso con durata di 10 e 30 anni per un valore nominale complessivo di 3 miliardi di dollari statunitensi. “L’offerta ha riscontrato un elevato interesse da parte del mercato raggiungendo una domanda complessiva di circa 15 miliardi di dollari statunitensi, provenienti da circa 240 investitori professionali per ogni tranche”, si legge in una nota nota.
Il prestito obbligazionario della durata di 10 anni (scadenza 18 maggio 2036) è stato collocato per un ammontare di 1,5 miliardi di dollari statunitensi ad un prezzo di re-offer del
99,172% e pagherà una cedola annua del 5,250%, mentre quello della durata di 30 anni (scadenza 18 maggio 2056) è stato collocato per un ammontare di 1,5 miliardi di dollari statunitensi ad un prezzo di re-offer del 98,105% e pagherà una cedola annua del 6,000%.
Da Eni sottolineano che i proventi delle emissioni saranno utilizzati per finanziare l’ordinario fabbisogno finanziario del gruppo.
Breaking news
Dopo il recente sell-off, Wall Street apre in rialzo con i titoli tecnologici che tentano un rimbalzo. Gli investitori attendono i risultati trimestrali di Micron Technology. Il titolo di Micron sale, mentre il petrolio Wti registra una flessione significativa.
SG Company SocietĂ Benefit S.p.A., capogruppo che investe e partecipa in quota di maggioranza in societĂ d’eccellenza nel settore Entertainment&Communication, quotata sul mercato Euronext Growth Milan di Borsa Italiana, ha sottoscritto un accordo vincolante per l’acquisto del 51% del capitale sociale di Eurotarget Group S.r.l. Il closing dell’Operazione avverrĂ entro il 30 giugno 2026. L’acquisizione […]
La borsa di Tokyo chiude in negativo, influenzata dalla frenata dei mercati internazionali nel settore tecnologico. L’indice Nikkei cala dello 0,88%, mentre il Topix scende dello 0,67%. Al contrario, l’indice sudcoreano Kospi registra un incremento del 3,26%, spinto dalla ripresa dei giganti dei chip di memoria Samsung e SK Hynix.
L’operazione si è conclusa attraverso la cessione di un veicolo societario verso il corrispettivo di 3,7 milioni di euro