Intesa Sanpaolo, utile netto di 2,76 miliardi nel primo trimestre del 2026
Intesa Sanpaolo ha chiuso il primo trimestre del 2026 con un utile netto di 2,76 miliardi di euro, segnando un incremento del 5,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo risultato ha superato le aspettative del consensus di mercato, che prevedeva un utile di 2,62 miliardi di euro.
I proventi operativi netti della banca sono aumentati del 5,3%, raggiungendo i 7,2 miliardi di euro. Gli interessi netti sono rimasti pressoché stabili a 3,6 miliardi di euro, mentre le commissioni nette hanno registrato una crescita del 3,1%, attestandosi a 2,5 miliardi di euro.
Sul fronte dei costi, Intesa Sanpaolo ha ridotto le spese operative dello 0,7%, portandole a 2,6 miliardi di euro, con un rapporto cost/income migliorato al 35,9%.
Dal punto di vista patrimoniale, il coefficiente Cet 1 è stato registrato al 13%, ma potrebbe salire al 13,9% con l’assorbimento di oltre 80 punti base di benefici attesi dalle Dta. Questo livello di Cet 1 tiene conto della deduzione dal capitale dei 2,6 miliardi di euro maturati nel trimestre per la distribuzione ai soci, di cui 2,1 miliardi come dividendi.
“Si aggiungono ai 3,3 miliardi di saldo dividendi 2025 da pagare a maggio 2026 e al buyback pari a 2,3 miliardi di euro da avviare a luglio 2026″. Questo piano di distribuzione dimostra l’impegno di Intesa Sanpaolo nel garantire valore ai propri azionisti, nonostante le sfide del mercato.”
Breaking news
Fincantieri, attraverso la controllata WASS Submarine Systems, ha firmato un Memorandum of Understanding con Magellan Aerospace Corporation per valutare nuove opportunitĂ di cooperazione industriale nel settore della difesa subacquea in Canada. L’intesa, siglata in occasione di CANSEC 2026 a Ottawa, punta a rafforzare le capacitĂ canadesi nel comparto underwater, con particolare attenzione ai siluri pesanti […]
Le Borse cinesi chiudono in negativo a causa delle crescenti tensioni commerciali con gli Stati Uniti e l’instabilitĂ in Medio Oriente. L’indice Hang Seng e l’indice composito di Shanghai registrano perdite significative. L’amministrazione Trump annuncia nuovi dazi, colpendo anche la Cina.
La Borsa di Tokyo chiude in calo, influenzata dalle tensioni geopolitiche tra Iran e Usa e dagli attacchi in Kuwait. L’indice Nikkei scende dell’1,36%, mentre il Topix cala dell’1,11%. Softbank registra un forte ribasso a causa delle recenti dinamiche di mercato.
Il CEO di TSMC, C.C. Wei, ha dichiarato che la domanda globale di chip alimentata dall’IA supererĂ l’offerta per anni. Nonostante l’espansione delle capacitĂ produttive negli Stati Uniti, la domanda americana non sarĂ soddisfatta completamente. TSMC, leader mondiale nella produzione di semiconduttori avanzati per l’IA, prevede una crescita delle vendite del 30% quest’anno, nonostante le sfide.