Borsa di Tokyo in calo: il Nikkei chiude a -0,19%
La Borsa di Tokyo ha chiuso la seduta in calo, con l’indice Nikkei che ha registrato una flessione dello 0,19%. Questo risultato negativo è influenzato dall’incertezza che aleggia sui mercati a causa delle tensioni in Medio Oriente. La seduta di oggi segue il massimo storico raggiunto dall’indice solo un giorno prima, un segnale di volatilità che preoccupa gli investitori.
Tra i settori più colpiti, spiccano i titoli tecnologici e quelli finanziari, che hanno guidato i ribassi. L’attenzione del mercato si è concentrata anche sui risultati finanziari delle principali aziende giapponesi. In particolare, Toyota ha riportato un crollo degli utili del 19,2% nell’anno fiscale 2025-2026, un dato che ha contribuito a influenzare negativamente il sentiment degli investitori.
Breaking news
Nel mese di giugno, l’indice dei prezzi al consumo (CPI) negli Stati Uniti, esclusi cibo ed energia, è rimasto invariato rispetto al mese precedente, mentre l’indice generale è sceso dello 0,4%. Le stime mediane prevedevano un leggero aumento. I rendimenti sono scesi e i futures dell’S&P 500 sono aumentati in risposta ai dati del CPI inferiori alle attese. Il presidente della Fed, Kevin Warsh, ha ribadito la sua posizione contro l’inflazione persistente.
Focus su inflazione Usa, attesa in rallentamento a giugno, e testimonianza alla Camera del presidente Fed Warsh. Al via trimestrali Usa
Il petrolio Brent ha superato gli 85 dollari al barile per la prima volta in un mese, in seguito alla decisione del Presidente USA Donald Trump di reimporre un blocco sulle navi iraniane nello Stretto di Hormuz. Questa mossa ha acceso timori sulle forniture globali, portando il petrolio ai massimi livelli mensili.
Le esportazioni e importazioni cinesi hanno superato le aspettative a giugno, spinte dalla crescente domanda globale di semiconduttori e hardware per data center AI. Le esportazioni sono aumentate del 27%, mentre le importazioni sono cresciute del 36%, portando a un surplus commerciale di 125,6 miliardi di dollari.