Fincantieri e Princess Cruises: accordo per tre nuove navi da crociera “voyager-class” alimentate a Lng
Fincantieri e Princess Cruises hanno siglato un accordo per la costruzione di tre nuove navi da crociera della classe Voyager, alimentate a gas naturale liquefatto (LNG). L’ordine è stato ufficializzato in occasione di Seatrade Cruise Global, attualmente in corso a Miami. Lo rende noto il gruppo di Trieste in una nota nella quale indica che le unità saranno realizzate presso il cantiere Fincantieri di Monfalcone, con consegne previste rispettivamente nel 2035, 2038 e 2039. Il valore dell’accordo, soggetto a finanziamento e ad altri termini e condizioni tipici di questo tipo di contratti, è stato definito come molto importante.
Ciascuna nave avrà una stazza lorda di circa 183.000 tonnellate e potrà ospitare circa 4.700 passeggeri. Le nuove unità saranno principalmente alimentate a LNG, la più avanzata tecnologia di combustibile attualmente disponibile su scala industriale, in grado di garantire una riduzione immediata delle emissioni di gas serra e un significativo abbattimento delle emissioni inquinanti rispetto ai combustibili marini tradizionali.
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Fincantieri, attraverso la controllata norvegese VARD, ha siglato un nuovo contratto con l’organizzazione di ricerca statunitense Inkfish per la progettazione e costruzione di una nave da ricerca oceanografica di nuova generazione destinata alle acque profonde
L’Istat ha diffuso le stime preliminari per maggio 2026, evidenziando un’accelerazione dell’inflazione in Italia. L’indice nazionale dei prezzi al consumo è aumentato del 0,4% rispetto al mese precedente e del 3,2% su base annua. L’incremento è influenzato principalmente dai prezzi energetici e dei servizi relativi ai trasporti e alla cura della persona.
Le azioni giapponesi hanno registrato un significativo aumento, trainato dall’ottimismo per una possibile estensione del cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran. Questo sviluppo ha attenuato le preoccupazioni sui costi energetici e ha favorito la crescita del Nikkei 225, spinto dai titoli tecnologici.
A maggio, l’inflazione in Francia ha segnato un incremento moderato rispetto al mese precedente, con un aumento annuo del 2,4% nei prezzi al consumo. Questa crescita, seppur inferiore alle stime del 2,5%, è stata accompagnata da un incremento mensile dello 0,1%, in calo rispetto ad aprile. L’indice armonizzato, rilevante per la BCE, ha mostrato una crescita annuale del 2,8%.