Vujcic: “Aumentano rischi di stagflazione, Bce vigile”
La Banca Centrale Europea deve adottare una posizione di “grande agilità e vigilanza” per tenere sotto controllo l’inflazione, in un contesto in cui la guerra in Iran porta i rischi di stagflazione sempre più vicini. Ad affermarlo è Boris Vujcic, membro del Consiglio Direttivo della Bce.
Vujcic ha lanciato un monito riguardo ai recenti sviluppi, che segnalano un aumento dei rischi di accelerazione dei prezzi al consumo insieme a una crescita economica fiacca, dichiarando: “non vediamo ancora la stagflazione, ma il rischio si sta orientando verso quella direzione”.
Il mandato della Bce è focalizzato sulla stabilità dei prezzi. Vujcic ha sottolineato che, di fronte a un aumento dei prezzi e un rallentamento della crescita in presenza di un conflitto prolungato, l’obiettivo dovrebbe rimanere quello di mantenere l’inflazione al 2%. Questo resta il target della banca centrale per assicurare che l’inflazione rimanga sotto controllo e l’economia possa continuare a espandersi in modo sostenibile.
Breaking news
Apertura positiva a Wall Street. All’avvio delle contrattazioni odierne, il Dow Jones sale dello 0,13% a 50.721,51 punti, il Nasdaq guadagna lo 0,20% a 26.971,55 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,19% a 7.578,10 punti.
A maggio 2026, l’inflazione in Germania registra una sorprendente flessione. I dati preliminari di Destatis mostrano una diminuzione mensile dello 0,2%, contrariamente alle aspettative di un leggero aumento. Su base annua, i prezzi al consumo crescono del 2,6%, al di sotto delle previsioni. L’inflazione armonizzata e quella di fondo mostrano variazioni simili. Il rallentamento dei prezzi energetici contribuisce al quadro generale. I dati definitivi saranno disponibili il 12 giugno 2026.
Fincantieri, attraverso la controllata norvegese VARD, ha siglato un nuovo contratto con l’organizzazione di ricerca statunitense Inkfish per la progettazione e costruzione di una nave da ricerca oceanografica di nuova generazione destinata alle acque profonde
L’Istat ha diffuso le stime preliminari per maggio 2026, evidenziando un’accelerazione dell’inflazione in Italia. L’indice nazionale dei prezzi al consumo è aumentato del 0,4% rispetto al mese precedente e del 3,2% su base annua. L’incremento è influenzato principalmente dai prezzi energetici e dei servizi relativi ai trasporti e alla cura della persona.