Poste Italiane lancia Opas totalitaria su Tim. I numeri dell’operazione
Colpo a sorpresa di Poste Italiane su Tim. Ieri sera il gruppo guidato da Matteo Del Fante, che controlla circa il 27% di Telecom Italia, ha presentato un’offerta pubblica di acquisto e scambio totalitaria per salire al 100% di Telecom Italia per un corrispettivo di 10,8 miliardi di euro e riguarda oltre 17 miliardi di azione. L’obiettivo dell’operazione – spiega un comunicato diffuso da Poste Italiane – “è dare vita ad un unico gruppo, integrando due delle più grandi e importanti realtà industriali italiane”. Il perfezionamento dell’intesa è previsto entro la fine del 2026.
L’obiettivo dell’offerta è acquisire l’intero capitale sociale di Tim e procedere alla revoca dalla quotazione delle azioni di Tim su Euronext Milan.
L’offerta
In base ai termine dell’offerta, è prevista una componente in carta e in cash, con una valorizzazione per azione Tim di circa 0,635 euro. In particolare, Poste mette sul piatto 0,0218 azioni ordinarie di nuova emissione e 0,167 euro in contanti per ogni azione Tim conferita. Il premio rispetto al prezzo di chiusura del 20 marzo è del 9,01%. Il gruppo che nascerebbe dalle nozze storiche sarebbe una realtà con ricavi aggregati da 26,9 miliardi, un ebit aggregato pro-forma di circa 4,8 miliardi e con oltre 150 mila dipendenti. La combinazione dei due gruppi proporrebbe “un mix di attività diversificato, resiliente e generatore di cassa con solidità finanziaria e ampie riserve patrimoniali distribuibili, con un’offerta unica e completa, promossa da una rete di distribuzione senza pari”.
Da Poste Italiane sottolineano ancora che “l’operazione mira a scalare e potenziare la piattaforma di Poste Italiane aggiungendovi tre asset significativi: una rete fissa e mobile di scala nazionale, una posizione preminente nelle infrastrutture cloud e data center del Paese e la capacità di offrire connettività sicura e sovrana a tutti gli stakeholders – significativa in tal senso la recente presa di posizione europea”.
Poste Italiane si attende un impatto positivo sul proprio utile per azione a partire dall’esercizio 2027; inoltre, la solidità finanziaria, l’elevata generazione di cassa e le ampie riserve patrimoniali distribuibili del nuovo gruppo garantiranno un impatto neutrale sul dividendo per azione di Poste Italiane a valere sull’utile 2026.
Breaking news
Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
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La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.